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Forte Bard

Forte di Bard e dintorni: mostre, musei, ristorazione e accoglienza

Forte di Bard: un po’ di storia

Il Forte di Bard ci accoglie in tutta la sua maestosità! Dell’antico castello di Bard, citato per la prima volta nel 1034, non vi rimane più nulla. Sappiamo che esso appartenne fino al 1242 ai potenti e temuti Signori di Bard per poi passare tra i possedimenti dei Savoia. Nel 1661 il Duca Carlo Emanuele II fece di Bard l’unico sito fortificato e armato dei Savoia in Valle d’Aosta trasportando qui tutte le artiglierie presenti nei castelli di Montjovet e Verrès. Il castello non fu mai coinvolto in fatti d’arme importanti fino al maggio del 1800 quando fermò l’avanzata napoleonica. L’Armée de Réserve con 40 000 soldati fu fermata qui per giorni da una sparuta guarnigione austro-piemontese e solo con l’astuzia i francesi riuscirono a superare “le villain castel de Bard”. Napoleone non sopportando lo smacco subìto ne ordinò la completa distruzione…

Ciò che ammiriamo oggi è una fortezza ottocentesca commissionata dal Re Carlo Felice all’ingegnere militare Francesco Antonio Olivero che in soli otto anni (1830-1838) realizzò l’imponente fortezza che cadde però ben presto in disuso diventando un bagno penale ed in seguito fu destinato a deposito di munizioni.

Il Forte di Bard è costituito da più corpi di fabbrica destinati oggi ad accogliere mostre e musei e facendo del Forte il principale polo culturale della regione.

Dismesso nel 1975 dal Demanio Militare il sito è stato acquistato dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta nel 1990 che grazie ai finanziamenti europei ha realizzato la ristrutturazione e riqualificazione del complesso.

 

Forte di Bard: mostre e musei

Il Forte di Bard si costituisce di tre opere principali:

L’Opera Carlo Alberto alla sommità della rocca è la struttura più grande ed ospita oggi il Museo delle Alpi e alcune mostre temporanee.

Il Museo delle Alpi con le sue 29 sale affronta e racconta la montagna in modo nuovo, coinvolgente e pluridisciplinare. Il forte ospita inoltre mostre d’arte di grandi autori ( Kandinsky, Chagall, Picasso…) e mostre fotografiche di grande impatto emotivo.

Le prigioni sono costituite da 24 anguste celle d’isolamento impiegate nel corso dell’Ottocento per poi successivamente trasformarsi in magazzino viveri.

L’allestimento museale oggi vuole far conoscere i personaggi che hanno segnato i principali avvenimenti storici del Forte dall’anno Mille alla sua ricostruzione nel 1830, sino ad arrivare ai giorni nostri.

Opera Vittorio è l’opera intermedia ed ospita Le Alpi dei Ragazzi uno spazio in cui i visitatori possono cimentarsi in maniera ludica e interattiva alla frequentazione della montagna e alla pratica dell’alpinismo.

Opera Ferdinando è l’opera inferiore e sarà sede del Museo delle fortificazioni e delle Frontiere (MUFF), un percorso museale è inteso come un “viaggio” nella storia delle frontiere e anche come uno spazio dedicato all’evoluzione delle fortificazioni nel territorio delle Alpi occidentali in base al progredire delle armi di difesa e di offesa, avendo come riferimento il Forte di Bard.

 

Forte di Bard: ristorazione e accoglienza

Forte di Bard non significa solo mostre e musei, ma anche ristorazione e accoglienza (Hotel Cavour et des Officier; Caffetteria La Polveriera), conferenze, eventi e concerti nella piazza d’armi.

La visita si sviluppa a piedi ed è fruibile anche dai diversamente abili grazie alla presenza degli ascensori panoramici.

L’accesso al monumento e ai camminamenti esterni è gratuito.

L’ingresso alle mostre e ai musei è a pagamento.

Vieni a scoprire la Valle d’Aosta, quella più conosciuta ma anche quella più insolita e nascosta insieme a Francesca Bacolla –  Guida Turistica Valle D’Aosta.

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