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Saint Martin de Corléans

Saint Martin de Corléans: l’Area Megalitica Aosta

Saint Martin de Corléans: scopriamo l’Area megalitica Aosta e il parco archeologico

Saint Martin de Corléans: oltre 40 anni di ricerca e circa 10.000 metri quadri di superficie valgono una visita al parco archeologico e al museo dell’area megalitica Aosta di Saint Martin de Corléans.

Attualmente si possono visitare le fasi più antiche di occupazione del sito dal Neolitico alla prima Età del Bronzo. Un luogo che unisce terra e cielo e che racchiude circa 6000 anni di storia iniziando dall’aratura sacra, primo intervento umano testimoniato sul sito e volto a essere un rito propiziatorio per fecondare la terra. I solchi infatti non sembrano essere connessi all’agricoltura, ma legati ad occasioni rituali.

I pozzi rituali con orientamento Nord-Est Sud-Ovest ospitavano sul fondo macine e cereali, espressione di pratiche rituali reiterate e legate a culti agricoli volti a favorire la produzione di cereali. L’allineamento di pali lignei, con lo stesso orientamento dei pozzi accoglievano sul fondo crani di bue, pratica rituale volta a delimitare lo spazio fisico ma anche a dialogare con gli dèi, una sorta di rappresentazione di figure ancestrali, di santuario.

E poi loro… gli dèi di pietra, le stele antropomorfe. Le stele sono la prima manifestazione del megalitismo nel sito di Saint Martin de Corléans e sono opere appartenenti alla statuaria preistorica. Alcune sono state rinvenute abbattute, altre reimpiegate e poche altre ancora erette in loco, ma tutte con un denominatore comune: la raffigurazione più o meno dettagliata della figura umana. Esse probabilmente raffiguravano personaggi divinizzati riuniti in una sorta di pantheon, la loro funzione primaria qundi era quella di simulacri destinati alla venerazione.

Nell’ultima fase il sito si trasforma da luogo di culto dei vivi a luogo di culto dei morti assumendo una funzione funeraria con la costruzione di tombe megalitiche.

L’imponente tomba II è costituita da un dolmen posto su una grande piattaforma triangolare, che simboleggia una nave che trasporta il defunto nell’aldilà.

L’area ebbe funzione cimiteriale per circa due millenni per essere poi riutilizzata in epoca romana e accogliere infine la chiesa romanica dedicata a S. Martino.

Un viaggio nella preistoria per scoprire un giacimento archeologico di importanza internazionale.

Il percorso si sviluppa a piedi ed è fruibile anche dai diversamente abili.

L’ingresso è a pagamento.

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