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Pont d’Ael: non un semplice ponte, ma un ponte acquedotto!

Un gioiello romano incastonato tra le rocce

 
Il ponte acquedotto romano di Pondel, collocato all’imbocco della Valle di Cogne è un vero e proprio gioiello di epoca romana. Esso non è semplicemente un ponte che unisce le due sponde del torrente Grand Eyvia, ma una vera e propria sfida ingegneristica di epoca romana.
 

 

Il ponte acquedotto: a cosa serviva

Al centro del ponte campeggia una grande insegna scritta in latino, una vera e propria carta di identità che ci dice tutto di lui. L’inscrizione ci dice infatti che il ponte era un bene privato (scritto in chiare lettere maiuscole), di proprietà dell’imprenditore padovano Caius Avillius Caimus, e che fu costruito nell’anno 3 a.C.
 
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Ma a cosa serviva questo ponte acquedotto? Secondo gli archeologi si tratterebbe di un’infrastruttura che serviva a portare l’acqua alle cave di marmo bardiglio collocate a valle, nel paese di Aymavilles, cave di cui era concessionario il citato Caio Avillo Caimo.
Costui era un importante imprenditore dell’epoca, che fiutato il “business” della fondazione della città di Augusta Praetoria forniva di marmo la città. Il marmo all’epoca era largamente impiegato per rivestire strade, monumenti, realizzare colonne e statue oppure sarcofagi e epigrafi funerarie. Possiamo quindi immaginare questa attività estrattiva come molto redditizia all’epoca e che l’acqua fosse una risorsa importantissima per muovere le serre che tagliavano i grossi blocchi di marmo.
 
Il ponte acquedotto, situato vicino ad Aosta, venne utilizzato con questo scopo fino all’epoca tardo antica, per poi essere abbandonato. Nei secoli seguenti venne usato come semplice ponte dagli abitanti del villaggio che avevano alcuni appezzamenti di terra e pascoli sull’altra sponda del torrente.
 

La struttura

Il ponte è strutturato su tre livelli: in alto, dove ora i visitatori possono attraversare il ponte ed ammirare il salto di circa 50 metri sul torrente, c’era lo specus ovvero il canale dove scorreva l’acqua. L’acqua era captata da una sorgente più a monte, in località Chevril e poi portata con una serie di tornanti fino qui per poi proseguire la sua corsa a valle fino alle cave di Aymavilles. Sotto il canale vi era un passaggio coperto, alto a sufficienza per far passare un uomo a dorso di mulo. Il passaggio coperto, a cui oggi si accede previo pagamento, era chiuso ai due lati da delle porte, non dimentichiamo che si trattava di un bene privato, ed è illuminato ed arieggiato da una serie di finestrelle disposte su entrambe i lati e lungo tutta la lunghezza del ponte. All’epoca si camminava su un tavolaccio in legno, che consentiva una facile manutenzione e anche l’ispezione della parte sottostante. Sì, ma cosa c’era sotto? C’era la struttura portante del ponte, la parte che tutto sorreggeva.
 
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Oggi la Sovrintendenza ha collocato, al posto del tavolaccio in legno, dei suggestivi pannelli in vetro che consentono di guardare sotto e vedere i setti murari che costituiscono il ponte. Il ponte acquedotto era infatti strutturato in sette setti murari vuoti, solo la parte centrale, quella che gravava sul centro dell’arcata era piena. Tutti i setti erano vuoti per dare maggiore leggerezza ed elasticità alla struttura, mentre la parte centrale era piena per meglio sorreggere il peso ed evitare crolli.
 

La visita

La Sovrintendenza ha predisposto un interessante percorso ad anello che consente sia di passare sul ponte, sull’antico specus e raggiungere l’altra sponda del torrente per poi tornare indietro tramite il camminamento coperto e poter ammirare la struttura portante del ponte acquedotto, in barba alle fobie e alle vertigini! Il ponte acquedotto di Pondel offre oggi un’esperienza unica per grandi e piccini, un sito che unisce una storia millenaria ad una natura incontaminata. Il versante sulla sinistra orografica è infatti un sito protetto habitat ideale di numerose varietà di orchidee e 96 specie di farfalle.
 
Prenota la visita guidata
 

Orari e tariffe del sito

Il ponte acquedotto di Pont d’Ael è aperto da aprile ad ottobre.
Dal 1° al 31 ottobre solo sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00
da aprile a settembre – aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19
Chiuso dal 01 novembre 2018 al 31 marzo 2019
 
Tariffe:
Intero: € 3,00
Ridotto: € 2,00 (comitive di almeno 25 persone paganti, studenti universitari, convenzioni specifiche)
Ridotto minori: € 1,00 (ragazzi di età compresa fra 6 e 18 anni, scolaresche)
Gratuito: bambini fino a 6 anni non compiuti, soggetti portatori di handicap in possesso della certificazione di cui alla legge 104/92 e loro accompagnatori, insegnanti e accompagnatori di scolaresche, in proporzione di 1 ogni 10 alunni.
 
L’acquisto del biglietto è necessario soltanto nel caso in cui si voglia accedere al passaggio coperto.
 

Foto effettuate su concessione della Regione Autonoma Valle d'Aosta