Castelli della valle d'aosta più belli da visitare - Castello di Fénis

I castelli della Valle d’Aosta più belli da visitare

I 10 castelli Valle d’Aosta più belli

Il nostro itinerario, fruibile in ogni momento dell’anno, si snoda tra i castelli della Valle d’Aosta più belli.
La Valle d’Aosta infatti è famosa per i suoi numerosi castelli che spuntano qua e là lungo la valle principale. Una terra ricca di fortificazioni, castelli e torri che caratterizzano il paesaggio e ne sono ormai parte integrante.
un itinerario tra i castelli Valle d’Aosta da visitare, tutti bellissimi e affascinanti.

Forte di Bard

Forte di Bard
Iniziamo l’itinerario tra i castelli della Valle d’Aosta più belli da un sito fortificato che non è un castello vero e proprio: il Forte di Bard.
Fortezza militare ottocentesca, il Forte di Bard costituisce la prima fortificazione che si incontra penetrando in Valle d’Aosta. Un luogo ricco di storia, già noto ai Romani e fortificato nel Medioevo quando sulla rocca sorgeva il castello dei Signori di Bard.
L’inespugnabile castello diventa protagonista nel maggio 1800 quando osò fermare l’avanzata delle truppe francesi guidate dal formidabile Napoleone Bonaparte che non digerì lo smacco di essere fermato per 15 giorni da una sparuta guarnigione e che ordinò quindi la distruzione dell’antico castello.
Il Forte di Bard oggi è una struttura militare costruita tra 1830 e 1838 e dopo una lunga storia militare dal 2007 è stato convertito a polo culturale e museale.

Castello di Fénis

Castello di Fenis
Il più bello dei castelli valdostani nonché il più famoso, il Castello di Fénis è il campione del castello medievale. Situato su un piccolo poggio controllava un vasto feudo e costituiva la residenza di prestigio della famiglia Challant.
Una volta varcato il portone di ingresso il cortile ingentilito da affreschi quattrocenteschi ed uno scalone semicircolare ci riportano ai fasti del passato quando il castello era di proprietà del potente Bonifacio di Challant. Il ricco signore pagò uno dei più importanti pittori del tempo, Giacomo Jaquerio, per decorare il cortile e la cappella del maniero scegliendo un apparato iconografico ricco di significato.
Degli antichi mobili purtroppo oggi non rimane nulla, possiamo godere però dei bei affreschi jaqueriani e dell’imponente struttura castrense fatta di torri, cinte merlate, caditoie e feritoie.

Castello di Issogne

Porticato afffrescato del Castello di Issogne
Lussuosa residenza rinascimentale, il castello di Issogne è uno dei castelli meglio conservati e ricchi di storia della Valle d’Aosta. Abbellito e decorato dal raffinato priore Giorgio di Challant alla fine del XV secolo, verrà ulteriormente valorizzato alla fine dell’Ottocento dal pittore Vittorio Avondo, fine artista piemontese. Un maniero che trasuda di storia dove affreschi e mobili antichi consentono di fare davvero un tuffo nelle residenze medievali. Gli affreschi del cortile, le lunette, la celebre fontana del melograno sono tutti frutto della fine committenza del Priore. Le sontuose stanze tutte decorate e arredate, sono state in parte valorizzate anche dall’abile Vittorio Avondo che nel 1872 acquistò il castello.
Il “Castello dei Sogni” come era soprannominato il castello di Issogne, prende oggi vita in un nuovissimo allestimento dedicato proprio al pittore torinese.

Castello di Verrès

Castello di Verres
Poderoso monoblocco situato su una rocca, il castello di Verrès colpisce l’osservatore per il suo sguardo austero. La struttura cubica voluta da Ibleto di Challant nel XIV secolo risponde a esigenze militari ben precise, in quanto il castello controllava il borgo sottostante di Verrès con l’asse viario principale e la vicina Val d’Ayas, terra di origine della potente famiglia Challant. Tra le personalità più importanti legati al castello si ricordano le gesta dell’intrepida Caterina di Challant e di suo marito Pierre Sarriod d’Introd, che per difendere l’eredità e i feudi lottarono duramente contro i cugini maschi ed in particolare il pretendente Giacomo di Challant. Caterina perse la sua guerra, ma la sua forza e le sue gesta rimasero nella memoria e sono ancora oggi rievocate nel Carnevale storico di Verrès.
Dal castello è inoltre possibile godere di un panorama mozzafiato sulla valle centrale e sul borgo, dove lo sguardo si posa inevitabilmente sulla Prevostura di Saint Gilles. Annessa alla prevostura la chiesa di Sant’Egidio che conserva al suo interno la bella cappella sepolcrale di Ibleto di Challant.
Dal castello di Verrès inoltre è possibile intravedere nel paese di fronte, aldilà della Dora Baltea, il castello di Issogne

Castel Savoia

Castel Savoia a Gressoney
La fiabesca residenza della Regina Margherita di Savoia a Gressoney-Saint-Jean stupisce per il suo aspetto fiabesco. Circondato da un’ampia pineta e con vista mozzafiato sul ghiacciaio del Lyskamm, nel massiccio del Monte Rosa è sicuramente tra i più belli della regione. Il Castel Savoia fu costruito dalla Regina nel 1904, ispirandosi ai meravigliosi castelli medievali ma unendovi tutti i confort di una dimora moderna. La residenza estiva della regina aveva infatti riscaldamento con termosifoni, acqua calda e fredda corrente nei bagni e la luce elettrica. La regina inoltre volle espressamente che le cucine fossero distaccate dalla sala da pranzo, in una decauville affinché i pasti non fossero disturbati da rumori molesti e da fastidiosi odori.
Gli interni del castello sono tutti riccamente decorati in stile liberty dal decoratore Cussetti mentre il monumentale scalone in rovere è un vero e proprio gioiello della boiserie opera dell’ebanista Dellera. Ovunque si posi lo sguardo emerge il buongusto della Regina Margherita e omaggi al nobile casato sabaudo.

Castello Reale di Sarre

Castello di Sarre
Tra i castelli più severi della regione, il castello Reale di Sarre è anche tra i castelli più antichi della Valle d’Aosta. Situato su un poggio il castello guarda verso la Valle di Cogne. Acquistato da Vittorio Emanuele II di Savoia, divenne alla fine dell’Ottocento la sede estiva del Re per le sue battute di caccia allo stambecco e al camoscio nelle Valli del Gran Paradiso.
Gli interni spiccano per la loro curiosa decorazione voluta da Umberto I di Savoia. Nella galleria e nel salone dei trofei sono infatti esposti i trofei di caccia, migliaia di corna di stambecco e di camoscio fanno bella mostra di sé incorniciati da omaggi pittorici alla famiglia sabauda.
Il castello conserva inoltre mobili e cimeli appartenuti ai regnanti d’Italia tra Ottocento e Novecento.

Castello Sarriod de la Tour

castello sarriod de la tour
Frutto di diverse campagne costruttive, il castello Sarriod de La Tour a Saint-Pierre conserva al suo interno pregevoli affreschi ed un monumentale soffitto ligneo. Il castello, situato in una zona pianeggiante, è difeso su un lato dallo scorrere della Dora Baltea mentre sugli altri lati è circondato da rigogliosi meleti.
Il castello, facilmente accessibile, è ancora oggi abitato da esseri mostruosi e fantastici! Nella cappella tra santi e immagini sacre si possono scorgere sirene bifide e grilli, mentre nel salone di rappresentanza 171 mensole scolpite ci riportano nel mondo del fantastico e del grottesco. La “Sala delle teste” propone un intero campionario di esseri mostruosi e animali fantastici, ma anche scene oscene!
A pochi metri dal castello Sarriod, si trova il fiabesco castello di Saint Pierre, che con le sue torrette sembra uscito da una favola di Walt Disney.

Castello Gamba

Castello Gamba
Il Castello Gamba a Chatillon costruito all’inizio del Novecento da Carlo Maurizio Gamba per la moglie Angelique Passerin d’Entrèves è oggi sede di una pinacoteca che accoglie la collezione di arte moderna e contemporanea della Regione Autonoma Valle d’Aosta.
Circondato da un ampio parco all’inglese che protegge anche alcune piante monumentali, il Castello Gamba conserva ancora un fascino austero. La dimora, già all’avanguardia ai tempi in quanto qui fu installato un ascensore e fu realizzato il primo soffitto in cemento della regione, è un vero e proprio gioiello.

Castello di Introd

Castello di Introd
Situato ai piedi delle Valli del Gran Paradiso, il castello di Introd è una residenza privata parzialmente aperta al pubblico.
Il Castello si caratterizza dalla cinta poligonale e dalla maestosa torre centrale dalla quale la vista spazia dalle montagne circostanti ad Aosta e l’imponente Monte Bianco. Il maniero nel corso dell’Ottocento è stato vittima di furiosi incendi che hanno risparmiato la sola torre, la cucina e parte della cinta. Gli eleganti interni del maniero sono frutto di restauri novecenteschi che omaggiano i numerosi castelli della Valle d’Aosta.
Intorno al castello si trovano altri pregevoli edifici come l’antico granaio e la Cascina Ola.

Castello di Aymavilles e Château Vallaise

Attualmente chiusi al pubblico ma di prossima apertura i Castelli di Aymavilles e Château Vallaise ad Arnad arricchiranno l’offerta culturale della Valle d’Aosta.

Chateau Vallaise a Arnad

Chateau Vallaise

Castello di Aymavilles

Castello di Aymavilles

Château Vallaise di Arnad, situato nel paesino della bassa valle famoso per il Lardo DOP e a poca distanza dal Santuario di Machaby, è un vero e proprio gioiello che sarà fruibile al pubblico nei prossimi anni.
L’aspetto attuale e il suo arredamento risalgono all’inizio dell’Ottocento e i lavori furono promossi da Alessandro Vallaise, il personaggio più illustre della potente famiglia. Alessandro Vallaise era ricco e potente, nonché ministro degli esteri del re Vittorio Emanuele I di Sardegna.
Gli interni del castello sono tutti riccamente decorati ed affrescati. Le pitture risalgono alla metà del Seicento e fu realizzata dal barone Félix-Charles-François Vallaise-Romagnano, finalizzata all’autocelebrazione dinastica e collegata alla promozione sociale raggiunta attraverso le sue seconde nozze con la figlia di un alto funzionario sabaudo.

Castello di Aymavilles, con la sua particolare forma turrita è tra i castelli più ammirati della regione. Situato su un poggio morenico e circondato da vigneti, il castello aprirà i battenti nei prossimi anni.
Risalente al XIII secolo e costruito dalla famiglia Challant, nel settecento il castello subì forti lavori di restauro che lo trasformarono un’elegante dimora signorile con logge barocche e ampio parco.

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FOTO EFFETTUATE SU CONCESSIONE DELLA REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA