Castelli Savoia Valle d'Aosta

Tour dei Castelli Savoia in Valle d’Aosta

Tour dei Castelli Savoia è un itinerario che propone la visita di due castelli Savoia in Valle d’Aosta. Si tratta di due dimore diverse tra loro: il Castello Reale di Sarre e il Castel Savoia a Gressoney Saint Jean, entrambe residenze sabaude Valle d’Aosta.

Tour Castelli Savoia: Castel Savoia di Gressoney

Siamo a Gressoney-Saint-Jean, località turistica molto apprezzata anche dalla Regina Margherita di Savoia che fece costruire qui la propria residenza estiva. La Regina, già frequentatrice della zona, sceglie per la costruzione un luogo particolarmente panoramico dal quale la vista potesse spaziare fino al Massiccio del Monte Rosa.

I lavori di costruzione durarono solo 5 anni (1899-1904) ed il risultato fu sorprendente: il corpo centrale del castello è circondato da cinque torri maestose mentre le grandi vetrate e i dettagli tardo-gotici danno al maniero un aspetto fiabesco. L’architetto Stramucci chiama a lavorare qui maestranze locali, ma anche nomi noti della corte sabauda come l’intagliatore Dellera e il decoratore Cussetti.

La Regina amava trascorrere qui le sue vacanze estive, circondata da una stretta corte ed ospitando alcuni amici, tra i quali anche il poeta Giosuè Carducci. La Regina trascorreva il suo tempo tra ascensioni al Monte Rosa accompagnata da guide alpine e dall’inseparabile amico Barone Luigi Beck Peccoz oppure facendo lunghe passeggiate in paese per recarsi soprattutto in chiesa dove assisteva alla messa insieme alla popolazione Walser.
 

Scalone di Castel Savoia

Scalone di Castel Savoia


Castel savoia a Gressoney

Esterni di Castel Savoia


 

Le sale di Castel Savoia

Sicuramente annoverato come il più elegante dei castelli savoia in Valle d’Aosta, castel Savoia si svela dal piano terra dove il salone d’onore accoglieva gli ospiti della Regina, qui si trova un bel scalone in rovere sale alle stanze del piano nobile e agli appartamenti Reali.

La visita del castello prosegue poi nella veranda, nella sala dei giochi con un magnifico biliardo di inizio Novecento e infine nella sala da pranzo. Dovunque decorazioni ed intarsi richiamano alla Regina e ai Savoia: nodi sabaudi, aquile della Moriana, stemmi, il motto Fert e margherite stilizzate decorano tutte le pareti e i soffitti del castello. Si notano inoltre alcuni comfort voluti dalla regina quali i termosifoni in ghisa e lampadari alimentati con luce elettrica.
A proposito di comfort… il castello non disponeva di una cucina interna, ma esterna per evitare fumi, odori e rumori. Le pietanze venivano portate dalle cucine (oggi sede della biglietteria) alla sala da pranzo mediante una monorotaia con braci ardenti ed un passavivande!

Si sale poi al piano nobile ovvero agli appartamenti Reali. Si visitano le stanze arredate con cimeli e molte foto che ci raccontano della costruzione del castello e delle imprese alpinistiche della Regina.
Infine la stanza della Regina Margherita, coi mobili originali provenienti da Villa Margherita, dove è possibile ammirare la stanza da letto, la veranda con panorama sul Monte Rosa e la sala da bagno con tanto di vasca da bagno dotata di rubinetti per l’acqua calda e fredda.

Ai piedi del castello sorge un bel giardino botanico, uno dei quattro della Regione, dove si possono ammirare numerosi fiori e arbusti alpini. Il giardino è bellissimo tra giugno e settembre, ovvero nel periodo di massima fioritura.

Tour Castelli Savoia: Castello Reale di Sarre

Siamo poco fuori Aosta, ai piedi della Valle di Cogne. Qui si erge su un promontorio un castello austero e scuro la cui struttura risale al Settecento, seppure sia citato dalle fonti già dal XII secolo.

Nel 1869 il castello venne acquistato dal Re d’Italia Vittorio Emanuele II, detto “le Roi Chasseur”, proprio per farne il suo quartier generale per le battute di caccia nell’attuale Parco Nazionale del Gran Paradiso. Il castello ospitò nei decenni seguenti i membri di casa Savoia, in particolare Umberto II e la moglie Maria José del Belgio, assidua frequentatrice della Valle d’Aosta.
Oggi il castello, strutturato su tre piani, illustra il legame dei Savoia con la Valle d’Aosta, in particolare il periodo venatorio legato al Re Vittorio Emanuele II.

Castello Sarre di notte

Castello di Sarre

alone dei Trofei Castello di Sarre

Salone dei Trofei Castello di Sarre

 

Le sale del Castello Reale di Sarre

La visita inizia al piano terreno, dove un allestimento ad accesso libero consente di approfondire gli aspetti legati alle battute di caccia del primo Re d’Italia con approfondimenti sul territorio in cui queste si svolgevano e le tecniche adottate.

Al piano superiore si trova l’appartamento Reale. L’allestimento qui si concentra sulle figure di Vittorio Emanuele II e di Umberto I. Una serie di grandi ritratti di famiglia introducono alle figure dei Re e delle loro consorti, in seguito si visitano l’appartamento di Umberto I e quello di Margherita di Savoia. La Regina Margherita trascorse qui brevi periodi, ma non apprezzò molto il rigido ambiente maschile legato alle cacce e finì per prediligere la più accogliente Gressoney.

Umberto I qui alla fine dell’Ottocento si occupò di far realizzare la decorazione delle celebri Galleria e Salone dei trofei, così denominati per la presenza sulle pareti do oltre 3000 corna di stambecchi e camosci. Un ambiente ampio e riccamente decorato con ulteriori motivi legati ai Savoia come il motto FERT, gli stemmi e l’aquila della Moriana.

Il secondo piano, in passato riservato alla servitù e agli ospiti, si concentra sulle figure di Vittorio Emanuele III e Umberto II. Ritratti di famiglia, statue, busti e mobili ci riportano all’inizio del Novecento, e soprattutto agli anni Trenta quando Maria José trascorreva qui lunghi periodi insieme ai propri figli.
Nel piano interrato sorgevano le cucine e le cantine, mentre all’esterno sorge una cappella titolata a Santa Barbara.

Fatevi accompagnare da una guida turistica della Valle d’Aosta alla scoperta dei Castelli Savoia in Valle d’Aosta, eleganti dimore sabaude ricche di fascino.

I gruppi accompagnati da una guida turistica hanno i turni di visita riservati e garantiti, evitando inutili attese. La prenotazione dell’ingresso è totalmente gratuita.

FOTO DEL BRAVO FOTOGRAFO SERGIO ZIGGIOTTO CHE RINGRAZIO