{"id":1090,"date":"2017-08-08T15:35:08","date_gmt":"2017-08-08T13:35:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/?p=1090"},"modified":"2025-05-10T09:05:19","modified_gmt":"2025-05-10T07:05:19","slug":"case-walser","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/en\/case-walser\/","title":{"rendered":"Case Walser Gressoney"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: left;\">I villaggi e le tipiche case Walser Gressoney<\/h2>\n<p>Chi vuole conoscere le tipiche <strong>case Walser<\/strong> presenti in Valle d\u2019Aosta non pu\u00f2 non percorrere la <strong>Valle di Gressoney<\/strong>!<\/p>\n<p>Superato l\u2019orrido di Guillemore, che da secoli costituisce lo spartiacque tra la terra dei Walser e il resto della vallata, il paesaggio muta, cos\u00ec come la architettura e la lingua dei suoi abitanti, siamo infatti nella <strong>terra dei Walser<\/strong> dove tutto \u00e8 pervaso dalla antica origine germanica dei suoi abitanti.<\/p>\n<div id=\"toc_container\">\n<p class=\"toc_title\">Contenuti<\/p>\n<ul class=\"toc_list\">\n<li><a href=\"#First_Point_Header\">1 Chi sono i Walser<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#Second_Point_Header\">2 Lingua e tradizioni Walser<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#Third_Point_Header\">3 I villaggi Walser<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#Fourth_Point_Header\">4 Gli stadel<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#Fifth_Point_Header\">5 Villaggi Walser della Valle di Gressoney e della Val d&#8217;Ayas<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#Sixth_Point_Header\">6 Il sentiero Walser<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#Seventh_Point_Header\">7 L&#8217;Ecomuseo Walser<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<h3 id=\"First_Point_Header\">Chi sono i Walser<\/h3>\n<p>I Walser sono una <strong>popolazione di origine germanica<\/strong> che colonizz\u00f2 le terre intorno al Monte Rosa stanziandosi in diverse vallate: V<strong>alle di Gressoney, Val d\u2019Ayas, Val Formazza, Valsesia e Valle Anzasca<\/strong>.<\/p>\n<p>I Walser erano abitanti dell\u2019alto Vallese, detti <strong>Walliser<\/strong>, da cui la contrazione in Walser, che a partire dal XII secolo e fino al XIV si erano insediati in vaste zone delle Alpi italiane, svizzere, austriache e francesi.<br \/>\nIl <strong>massiccio del Monte Rosa<\/strong> che oggi lo vediamo ammantato di ghiacci perenni, tanto da sembrare una invalicabile barriera tra i due versanti alpini, in epoca medievale era in realt\u00e0 un vero crocevia. Al tempo numerosi passi alpini infatti erano liberi dai ghiacci e percorribili non solo a piedi, ma anche con carri e bestiame!<\/p>\n<p>I primi insediamenti delle colonie Walser nelle zone alte di Issime e nei due Gressoney sono collocabili tra il XII e XIII secolo. Essi giunsero in Valle attraverso il <strong>colle del San Teodulo<\/strong> e da altri passaggi come per esempio il <strong>Colle del Felik<\/strong> o il <strong>Colle del Lys<\/strong>; e colonizzarono la testata della Val d\u2019Ayas e della Valle di Gressoney.<\/p>\n<h3 id=\"Second_Point_Header\">Lingua e tradizioni Walser<\/h3>\n<p>Uno degli elementi che pi\u00f9 caratterizza la cultura Walser \u00e8 la lingua. <\/p>\n<p>Le parlate locali ovvero il <strong>t\u00f6itschu a Issime<\/strong> e il <strong>titsch a Gressoney- Saint-Jean e Gressoney-La-Trinit\u00e9<\/strong> assomigliano profondamente ai dialetti alemannici del cantone svizzero del Vallese da dove provenivano i primi Walser. Non stupisce, passeggiando i questi paesini, sentire ancora gli abitanti del luogo chiacchierare usando il loro particolare dialetto.<\/p>\n<p>Tra le pi\u00f9 belle manifestazioni legata alle <strong>tradizioni Walse<\/strong>r vi \u00e8 sicuramente la <strong>festa per il santo patrono di San Giovanni Battista<\/strong> a Gressoney-Saint-Jean. In quell\u2019occasione la statua del santo viene portata in processione per le vie del paese e le donne vestono il <strong>tradizionale costume Walser<\/strong>.<\/p>\n<p>Il costume femminile Walser di Gressoney \u00e8 forse il pi\u00f9 bello della Valle d\u2019Aosta, i colori dominanti sono il nero, il rosso e l\u2019oro. La cuffia femminile, realizzata in filigrana dorata, \u00e8 tramandata di madre in figlia e costituisce il simbolo di questo costume. Il costume maschile invece si compone di giacca e pantaloni in panno nero, camicia bianca a collo aperto, gilet in panno rosso, calze bianche fino al ginocchio e scarpe nere con fibbia in metallo. Il copricapo \u00e8 nero ed abbellito da alcune piume d\u2019aquila.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<div id=\"attachment_17824\" style=\"width: 410px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-17824\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Costume-tradizionale-di-Gressoney-400x246.jpg\" alt=\"Costume tradizionale di Gressoney\" width=\"400\" height=\"246\" class=\"size-medium wp-image-17824\" \/><p id=\"caption-attachment-17824\" class=\"wp-caption-text\">Costume tradizionale di Gressoney<\/p><\/div><br \/>\n&nbsp;<br \/>\nAnche la <strong>Regina Margherita<\/strong> durante i suoi soggiorni estivi a <strong>Castel Savoia<\/strong> amava molto indossare il costume tradizionale proprio per sentirsi parte di questa comunit\u00e0, tanto da farsi ritrarre nel 1890 dal pittore Giuseppe Bertini proprio indossando il costume tipico Walser. Il suo costume per\u00f2 non aveva la cuffia dorata, ma un cappello a falde larghe ed un bastone da passeggio. <\/p>\n<h3 id=\"Third_Point_Header\">I villaggi Walser<\/h3>\n<p>L\u2019elemento caratterizzante del paesaggio nella parte alta della Valle di Gressoney \u00e8 sicuramente l\u2019architettura impiegata per costruire le <strong>case Walser di Gressoney.<\/strong><\/p>\n<p><strong>I villaggi Walser<\/strong>, fondati in epoca medievale, periodo in cui vi fu la colonizzazione delle terre ai piedi del Monte Rosa da parte di questa popolazione di origine germanica, erano di tipo \u201cdiffuso\u201d cio\u00e8 le case erano costruite vicino ai pascoli e agli alpeggi costituendo tanti piccoli agglomerati. Nella zona pi\u00f9 sterile di questi si costruivano le case che costituivano cos\u00ec tanti piccoli villaggi dotati spesso di cappelle e di forno, talvolta anche di mulini. Questi villaggi erano situati nelle zone pi\u00f9 impervie, ben soleggiate e al riparo da pericoli naturali come valanghe o frane. Il collegamento viario tra tutti i villaggi era garantito da un sentiero.<\/p>\n<p><strong>La civilt\u00e0 Walser<\/strong> era essenzialmente rurale, dedita all\u2019agricoltura e alla pastorizia e anche la casa era di tipo rurale, fatta in legno. I ricchi boschi di conifere fornivano il larice necessario per le costruzioni, che seguivano un modello ben preciso. Tutte la parti dell\u2019edificio fatte in legno utilizzavano una tecnica particolare fatta ad incastro e eliminando completamente l\u2019utilizzo di chiodi.<br \/>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-1090 gallery-columns-2 gallery-size-medium'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Villaggio-Walser-a-Gressoney-400x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"Villaggio Walser a Gressoney\" aria-describedby=\"gallery-1-15097\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-15097'>\n\t\t\t\tVillaggio Walser a Gressoney\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Stadel-Casa-Walser-di-Gressoney-400x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"Stadel Casa Walser di Gressoney\" aria-describedby=\"gallery-1-17827\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-17827'>\n\t\t\t\t[#Beginning of Shooting Data Section]\rNikon COOLPIX4300\r\n2004\/03\/21 14:30:41\r\nJPEG (8-bit) Fine\r\nImage Size:  2272 x 1704\r\nColor\r\nConverterLens: None\r\nFocal Length: 18.4mm\r\nExposure Mode: Programmed Auto\r\nMetering Mode: Multi-Pattern\r\n1\/338 sec &#8211; f\/4.4\r\nExposure Comp.: 0 EV\r\nSensitivity: Auto\r\nWhite Balance: Auto\r\nAF Mode: AF-C\r\nTone Comp: Auto\r\nFlash Sync Mode: Not Attached\r\nDigital Zoom Ratio: 1.00\r\nSaturation comp: 0\r\nSharpening: Auto\r\nNoise Reduction: OFF\r\n[#End of Shooting Data Section]\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n<\/p>\n<h3 id=\"Fourth_Point_Header\">Gli Stadel<\/h3>\n<p><strong>Gli stadel<\/strong> (stoadal a Issime) nascono di pari passo con la diffusione della cerealicoltura ed avevano la particolarit\u00e0 di avere dei pilastrini a forma di fungo che superavano le due parti della casa. La parte inferiore in pietra era adibita a cantina oppure a stalla con accanto c\u2019era la zona abitativa (Wohngade). La parte superiore era adibita a granaio. <\/p>\n<p>Gli stadel avevano i caratteristici <strong>&#8220;funghi&#8221;<\/strong>, ovvero dei i pilastrini servivano a tenere lontano i roditori e l\u2019umidit\u00e0 dai preziosi cereali, prevalentemente segale.<br \/>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-2 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-2' class='gallery galleryid-1090 gallery-columns-2 gallery-size-medium'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Case-Walser-400x225.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"casa walser\" aria-describedby=\"gallery-2-15098\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-2-15098'>\n\t\t\t\tCasa Walser\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Case-Walser-Gressoney.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"Case Walser Gressoney\" aria-describedby=\"gallery-2-20996\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-2-20996'>\n\t\t\t\tCase Walser Gressoney\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n<\/p>\n<p>Nel Seicento la casa si trasforma e i tradizionali stadel lasciano lo spazio ad edifici su pi\u00f9 piani.<br \/>\nAl pian terreno la stalla, con la cantina e la Wohngade. La <strong>Wohngade<\/strong> era punto di ritrovo per le famiglie che qui trascorrevano le lunghe serate invernali tra racconti e piccoli lavoretti artigianali.<br \/>\nAl piano superiore la cucina col focolare in pietra, la <strong>Wohnstube<\/strong> ovvero l\u2019unica stanza riscaldata con una bella stufa in pietra ollare e le camere. Infine nella parte pi\u00f9 alta della casa c\u2019era il fienile con la dispensa.<br \/>\nLa salita ai vari piani era garantita da una scala interna; gli ampi balconi servivano a far essiccare il fieno.<br \/>\nTalvolta accanto a questo edificio si trovava un piccolo granaio in legno, dove custodire i cereali.<\/p>\n<p><strong>Il vallone di San Grato<\/strong> a Issime e le frazioni delle due Gressoney sono ancora oggi testimoni di questo mondo rurale.<\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-3 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-3 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-3 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-3 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-3' class='gallery galleryid-1090 gallery-columns-2 gallery-size-medium'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Casa-Vallone-San-Grato-400x225.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"Casa Vallone San Grato\" aria-describedby=\"gallery-3-15095\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-3-15095'>\n\t\t\t\tCasa nel Vallone San Grato\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Case-Vallone-S.-Grato-400x225.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"Casa Vallone S. Grato\" aria-describedby=\"gallery-3-15096\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-3-15096'>\n\t\t\t\tCasa nel Vallone S. Grato\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n<h3 id=\"Fifth_Point_Header\">Villaggi Walser della Valle di Gressoney e della Val d&#8217;Ayas<\/h3>\n<p>Passeggiando a Issime e a Gressoney o percorrendo la Valle d\u2019Ayas \u00e8 possibile ancora oggi visitare incantevoli villaggi Walser magnificamente conservati in cui il tempo sembra essersi fermato.<\/p>\n<p>Di seguito i pi\u00f9 bei villaggi dove ammirare le case Walser a Gressoney, Issime e Ayas<\/p>\n<ul>\n<li>A <strong>Noversch<\/strong> e <strong>Eck\u00f2<\/strong> di Gressoney-La-Trinit\u00e9 si trovano alcuni stadel di pregio, un antico forno e una graziosissima cappella affrescata<\/li>\n<li>I <strong>villaggi di Alpenzu Grande e Alpenzu Piccolo<\/strong>, posizionati su un terrazzamento di origine glaciale, conservano ancora la tradizionale   architettura rurale Walser inoltre da qui vi \u00e8 una magnifica vista sulla catena del Monte Rosa<\/li>\n<li>A Gressoney-Saint- Jean in <strong>frazione Greschmatto<\/strong> si trovano ancora antiche abitazioni Walser risalenti al Seicento<\/li>\n<li>Nel Comune di Issime il <strong>Vallone di San Grato<\/strong> conserva numerosi stoadal, alcuni di essi superbamente ristrutturati, oltre che una graziosa chiesetta dedicata a San Grato.<\/li>\n<li>Ad Ayas numerosi sono i villaggi Walser come il <strong>villaggio di Graines<\/strong>, situato a poca distanza dal bel <a href=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/visite\/castello-di-graines\/\"><strong>castello di Graines<\/strong><\/a>, conserva ancora l\u2019antica scuola di villaggio; il magnifico <a href=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/mascognaz\/\"><strong>villaggio di Mascognaz<\/strong><\/a> oggi diventato un albergo diffuso oppure il vicino <strong>villaggio di Cuneaz<\/strong> che conserva alcuni dei pi\u00f9 bei esemplari di raccard.<\/li>\n<li>La parte alta della Valle d\u2019Ayas, denominata \u201c<strong>Canton des Allemands<\/strong>\u201d testimonia la frequentazione di queste zone da parte di genti di origine germanica di cui ci \u00e8 rimasto solamente il toponimo.<\/li>\n<p>&nbsp;<br \/>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-4 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-4 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-4 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-4 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-4' class='gallery galleryid-1090 gallery-columns-2 gallery-size-medium'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Villaggio-Walser-di-Mascognaz-in-inverno-400x225.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"Villaggio Walser di Mascognaz in inverno\" aria-describedby=\"gallery-4-17831\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-4-17831'>\n\t\t\t\tVillaggio Walser di Mascognaz in inverno\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Cheneil-in-Val-d-Ayas-400x225.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"Cheneil in Val d Ayas\" aria-describedby=\"gallery-4-17829\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-4-17829'>\n\t\t\t\tCheneil in Val d Ayas\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n<br \/>\n<div id=\"attachment_15100\" style=\"width: 410px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-15100\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Villaggio-di-Ecko-a-Gressoney-400x300.jpg\" alt=\"Villaggio di Eck\u00f2 a Gressoney\" width=\"400\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-15100\" \/><p id=\"caption-attachment-15100\" class=\"wp-caption-text\">Villaggio di Eck\u00f2 a Gressoney<\/p><\/div><br \/>\n&nbsp;\n<\/ul>\n<h3 id=\"Sixth_Point_Header\">Il sentiero Walser<\/h3>\n<p>Per chi ama camminare a piedi e vuole vivere appieno il mondo Walser, si consiglia di percorrere a piedi il bel <strong>sentiero Walser<\/strong>, che una volta univa tutti i villaggi e gli alpeggi. Si sviluppa ad un\u2019altezza media ed \u00e8 un vero e proprio <strong>balcone panoramico sul Monte Rosa<\/strong>. Questa escursione consente di vedere da vicino gli antichi \u201cstadel\u201d attraversando boschi e praterie.<br \/>\nPer i pi\u00f9 arditi il <a href=\"https:\/\/www.lovevda.it\/it\/sport\/escursionismo\/il-grande-sentiero-walser\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Grande Sentiero Walser<\/a> propone invece un lungo itinerario che collega la Valle del Lys, la Val d\u2019Ayas fino al Colle del Teodulo in Valtournenche.<\/p>\n<h3 id=\"Seventh_Point_Header\">L\u2019Ecomuseo Walser<\/h3>\n<p>I posti migliori dove conoscere la storia dei Walser, i loro costumi e le loro tradizioni sono il <a href=\"https:\/\/www.centroculturalewalser.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Walser KulturZentrum<\/a> di Gressoney-Saint-Jean e  l\u2019<strong>Ecomuseo Walser di Gressoney-La-Trinit\u00e9<\/strong>.<br \/>\nIl museo \u00e8 allestito in un\u2019antica casa rurale del 1700 ripropone l\u2019autentica atmosfera di una casa walser. Suddiviso su due livelli questo antico stadel conserva il Wohngade, ovvero la stalla-abitazione, la cantina e il granaio usato come dispensa.<br \/>\nNelle stanze dell&#8217;ecomuseo sono inoltre allestite mostre permanenti dedicate ai Walser ma anche al territorio,in particolare al <strong>Massiccio Monte Rosa<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_15099\" style=\"width: 410px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-15099\" class=\"size-medium wp-image-15099\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Ecomeseo-Walser-a-Gressoney-La-Trinite-400x225.jpg\" alt=\"Ecomeseo Walser a Gressoney La Trinit\u00e8\" width=\"400\" height=\"225\" \/><p id=\"caption-attachment-15099\" class=\"wp-caption-text\">Ecomeseo Walser a Gressoney La Trinit\u00e8<\/p><\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/visite\/valle-di-gressoney\/\"><strong>Il centro di Gressoney Saint Jean<\/strong><\/a>, con le sue ville borghesi ed il nuovo centro storico dal volto turistico nato grazie alla frequentazione della Regina Margherita che decise di costruire qui la sua <a href=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/visite\/castel-savoia-gressoney\/\"><strong>residenza estiva<\/strong><\/a> ci raccontano di altre vicende.<br \/>\nMa questa \u00e8 un\u2019altra storia &#8230;<\/p>\n<p><strong>Contattami per visitare i villaggi e le case Walser Gressoney per un viaggio nelle tradizioni alpine pi\u00f9 autentiche<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Valle del Lys \u00e8 stata popolata, alla fine del Medio Evo, da genti di origine germanica, provenienti dall\u2019Alto Vallese: i Walser che ci hanno lasciato traccia architettonica della loro diffusione con i loro piccoli villaggi costituiti dai tradizionali \u201cstadel\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":15347,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[38],"tags":[134,140,185,191,196],"class_list":["post-1090","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-territorio","tag-monte-rosa","tag-musei-e-mostre","tag-gressoney","tag-villaggi-rurali","tag-walser"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1090","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1090"}],"version-history":[{"count":20,"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1090\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16045,"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1090\/revisions\/16045"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15347"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1090"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1090"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1090"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}