{"id":1308,"date":"2017-10-12T09:54:34","date_gmt":"2017-10-12T07:54:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/?p=1308"},"modified":"2025-10-28T07:33:44","modified_gmt":"2025-10-28T06:33:44","slug":"festa-del-pane-nero-valle-d-aosta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/en\/festa-del-pane-nero-valle-d-aosta\/","title":{"rendered":"Festa del Pane Nero in Valle d&#8217;Aosta"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: left;\">Cos\u00ec rivive la tradizione<\/h2>\n<p>A ottobre in Valle d&#8217;Aosta si celebra la <strong>Festa del Pane Nero, \u201cLo Pan ner \u2013 I pani delle Alpi\u201d<\/strong>, un evento di tradizione che coinvolge ben 50 comuni della regione! Da alcuni anni La Festa del Pane Nero \u00e8 un evento transfrontaliero organizzato contemporaneamente in Lombardia, in Piemonte e nel Cantone svizzero dei Grigioni.<br \/>\nDi seguito alcune informazioni sui forni aperti durante la <strong>Festa per Pane Nero in Valle d&#8217;Aosta<\/strong>:<\/p>\n<div id=\"toc_container\">\n<p class=\"toc_title\">Contenuti<\/p>\n<ul class=\"toc_list\">\n<li><a href=\"#First_Point_Header\">1 La Festa del Pane Nero in Valle d&#8217;Aosta<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#Second_Point_Header\">2 La Festa del Pane Nero a Perloz<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#Third_Point_Header\">3 La Festa del Pane Nero a Seissogne<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#Fourth_Point_Header\">4 La Festa del Pane Nero in Val d&#8217;Ayas<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<h3 id=\"First_Point_Header\">La Festa del Pane Nero in Valle d&#8217;Aosta<\/h3>\n<p>Fino al secondo dopoguerra era ancora diffusa in Valle d\u2019Aosta la coltura cerealicola, i<strong> campi di segale e frumento<\/strong> arrivavano ai 2000 metri di quota. Si trattava di coltivazioni adatte a queste altitudini perche molto resistenti sia al freddo che alle erbe infestanti.<\/p>\n<p>La vita era scandita dai ritmi della natura, dalla semina al raccolto, dalla fienagione alla transumanza. Ogni mese prevedeva una fase diversa: a settembre la semina, a luglio la mietitura che avveniva all&#8217;alba quando era pi\u00f9 fresco e poco umido. Alla mietitura seguiva poi il trasporto dei covoni, cio\u00e8 dei fasci di cereali che avveniva a dorso di mulo.<\/p>\n<p>I covoni venivano portati nell&#8217;aia dove avveniva la separazione del chicco dalla paglia mediante la battitura. Il grano veniva poi versato in un apposito contenitore, detto <i>artse<\/i>, dove veniva consevato per circa tre mesi. Il grano cos\u00ec conservato veniva poi macinato nel mulino del villaggio ed intorno San Martino (11 novembre) iniziava la panificazione e poi la consegna dei pani a tutte le famiglie.<\/p>\n<p><strong>La cottura dei pani<\/strong> era un&#8217;attivit\u00e0 molto attesa durante l&#8217;anno. L&#8217;operazione pi\u00f9 delicata e anche pi\u00f9 costosa era il preriscaldamento del forno, infatti era necessaria molta legna per portare il forno a temperatura. La cottura dei pani terminava sotto Natale consentendo a tutte le famiglie di godere di pane fresco durante le feste.<br \/>\nLa produzione del pane coinvolgeva le famiglie e la comunit\u00e0 con ruoli ben precisi: le donne impastavano la farina e realizzavano le forme di pane mentre gli uomini infornavano e seguivano la cottura.<br \/>\nPoich\u00e9 il pane era prodotto una volta all\u2019anno, era fondamentale la sua conservazione.<\/p>\n<p>Il pane veniva riposto in genere in solaio in apposite <strong>rastrelliere in legno <\/strong>dette<strong> <i>ratel\u00e9<\/i>,<\/strong> appese al soffitto, per evitare che i roditori potessero banchettare di un bene cos\u00ec prezioso.<br \/>\nSotto il forno vi era sempre un ampio spazio per raccogliere le ceneri, infatti queste ultime non venivano buttate ma utilizzate per lavare i panni.<br \/>\nOgni villaggio aveva i suoi mulini e i suoi forni oltre che la cappella, la scuola e la latteria. Questi edifici costituivano caposaldi intorno ai quali ruotava la vita rurale di un tempo<br \/>\nLa cottura del pane era anche considerata un momento di festa e di socializzazione, sopratutto per i bambini. Il tutto si svolgeva in un&#8217;atmosfera festosa e allegra, che la <b>Festa du Pan Ner<\/b> vuole in qualche modo recuperare riaccendendo i forni dei nostri paesi.<\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-1308 gallery-columns-2 gallery-size-medium'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Forno-per-il-pane-400x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"Forno per il pane\" aria-describedby=\"gallery-1-15902\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-15902'>\n\t\t\t\tForno per il pane\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Infornata-alla-Festa-del-Pane-Nero-1-400x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"Infornata alla Festa del Pane Nero\" aria-describedby=\"gallery-1-15904\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-15904'>\n\t\t\t\tInfornata del Pane Nero\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n<h3 id=\"Second_Point_Header\">La Festa del Pane Nero a Perloz<\/h3>\n<p>A <b>Perloz,<\/b> all&#8217;imbocco della Valle del Lys. Un piccolo paese abbarbicato sulla montagna dove in passato gli abitanti fecero un lavoro enorme realizzando decine di terrazzamenti con muri a secco, che partendo dal fondo si sviluppano verso l&#8217;alto.<\/p>\n<p>Gli abitanti realizzarono anche una roggia, chiamata il \u201cRu dou Pan Perdu\u201d, ovvero la roggia che toglie campi alla segale. Dai documenti medievali risulta che Perloz avesse 5 forni autorizzati dai Signori Vallaise. Il pi\u00f9 importante di questi era situato a Marine nella &#8220;Maison de la Confr\u00e9rie des Rogations&#8221;. L&#8217;attuale forno usato per la manifestazione risale al 1924 poich\u00e9 per costruire la scuola del villaggio si demol\u00ec la casa della confraternita e del forno comunitario.<\/p>\n<p>Un tempo qui si panificava due o tre volte all&#8217;anno (inizio dicembre &#8211; fine marzo &#8211; fine luglio), un giorno per ciascuna famiglia. Ogni famiglia poteva cuocere anche pani insaporiti con castagne secche, chiamati &#8220;pan d\u00e9 creuvve&#8221;.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 a monte del villaggio si trova il mulino, detto <strong>Mulino di Glaci\u00e8res<\/strong> che era azionato dalle acque del Ru di Marine. La sua prima citazione risale al 1501, si tratta di un atto di infeudazione a dei conduttori dai Signori di Valleise, proprietari dell&#8217;impianto. Il mulino continu\u00f2 ad essere gestito fino al 1576 da privati per poi passare alla comunit\u00e0 del villaggio di Marine che all&#8217;inizio del XVII secolo install\u00f2 una seconda macina.<\/p>\n<p>Oltre a questo mulino nel corso del Seicento erano attivi, lungo il torrente Nantey, altri 4 impianti situati a Ruines, La Colloyra e Fontanelles. A 1400 m di altitudine, in localit\u00e0 Chichalin vi era un luogo di estrazione delle macine.<\/p>\n<p>Poco lontano dalla frazione di Marine, si trova <strong>un luogo incantato trasformato in villaggio d&#8217;arte<\/strong> dalle abili mani dello scultore Pino Bettoni: <a href=\"\/chemp-museo-a-cielo-aperto\/\">Chemp.<\/a><br \/>\nLa Festa del pane nero pu\u00f2 essere l&#8217;occasione per visitare questo luogo abbandonato, ricco di storia e animato oggi da numerose opere d&#8217;arte che come amabili custodi vegliano sulle case.<\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-2 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-2' class='gallery galleryid-1308 gallery-columns-2 gallery-size-medium'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Case-del-villagigo-di-Chemp-400x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" \/>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Villaggio-di-Chemp-1-400x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"Villaggio di Chemp\" aria-describedby=\"gallery-2-15906\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-2-15906'>\n\t\t\t\tVillaggio di Chemp\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n<h3 id=\"Third_Point_Header\">La Festa del Pane Nero a Seissogne<\/h3>\n<p>Nel <strong>Vallone di Saint-Marcel<\/strong> si trova il piccolo <strong>villaggio di Seissogne<\/strong> dove sono presenti un mulino e due forni.<br \/>\nIl <strong>Mulino di Seissogne<\/strong> costruito intorno al 1630 dagli abitanti del villaggio che si sono riuniti in un consorzio per macinare il proprio grano si trova lungo il Ru Seissognarda.<br \/>\nIl mulino, perfettamente conservato, ha al suo interno le macine che grazie alla forza dell&#8217;acqua ruotavano macinando il grano.<br \/>\nUn chiave permetteva di avvicinare o di allontanare le macine ottenendo una fine pi\u00f9 fine o pi\u00f9 grossolana. La farina ottenuta veniva versata in un contenitore e poi usata per la produzione del pane.<br \/>\nNel villaggio si conservano due forni: quello della <em>Pitchou \u2019Ei\u2019ogne<\/em> che pu\u00f2 contenere circa novanta pani e il forno di <em>Groou-a Seissogne<\/em>.<br \/>\nPer la prima infornata da sempre tutti contribuiscono a fornire la legna. In passato si preparavano anche pani dolci con castagne e zucchero e per i bambini i \u201cgalletti\u201d con la stessa pasta del pane nero, cosparsi di zucchero e burro e con un fagiolo come occhio.<\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-3 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-3 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-3 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-3 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-3' class='gallery galleryid-1308 gallery-columns-2 gallery-size-medium'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Mulino-St-Marcel-Petit-Seissogne-400x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"Mulino St Marcel Petit Seissogne\" aria-describedby=\"gallery-3-15907\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-3-15907'>\n\t\t\t\tMulino Saint Marcel \n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Mulino-St-Pierre-Rossan-400x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"Mulino St Pierre Rossan\" aria-describedby=\"gallery-3-15908\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-3-15908'>\n\t\t\t\tDettagli Mulino \n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n<h3 id=\"Fourth_Point_Header\">La Festa del pane nero in Val d&#8217;Ayas<\/h3>\n<p><strong>La Valle d\u2019Ayas<\/strong>, alle pendici del Monte Rosa \u00e8 ricchissima di forni per il pane, di cui se ne conta quasi uno per ogni villaggio, ad eccezione delle frazioni piccole e degli alpeggi.<br \/>\nAlla fine dell\u2019Ottocento ad Ayas vi erano almeno 33 forni di cui uno situato ad <a href=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/val-d-ayas\/\">Antagnod<\/a>, poco lontano dalla chiesa parrocchiale, mentre altri sono molto antichi come quello di Cun\u00e9az risalente alla fine del Settecento.<\/p>\n<p>Il comune di Brusson ancora all\u2019inizio del XX secolo ve ne erano 25: il forno pi\u00f9 antico conosciuto ad uso collettivo si trovava in mezzo al villaggio di Pilaz e portava una trave datata 1813, mentre nel centro storico del paese si trova ancora oggi il forno frazionale di Pasquier che \u00e8 stato oggetto, nel 2004, di opere di restauro e rinnovamento, come molti altri forni della vallata.<\/p>\n<p>Challand-Saint-Anselme contava 18 forni. il pi\u00f9 piccolo di questi ad uso familiare, si trova nella grande casa Thi\u00e9bat \u00e0 Tollegnaz; molto belli e ancora in funzione il settecentesco <strong>forno di Tilly<\/strong> e quello di Arbaz.<br \/>\nChalland-Saint-Victor contava invece 11 forni a pane e solo due di questi forni privati sono associati a funzione di essiccatoio delle castagne.<br \/>\nIl <strong>forno di Nabian<\/strong>, datato 1934 con una sua capacit\u00e0 \u00e8 di circa 25 pani ha una gestione comunale. Lo si utilizza in occasioni di feste tradizionali, patronali o sagre dove come da tradizione oltre al pane nero si fanno le miatse e le mic\u00f2 di castagne oppure un tradizionale dolce con burro, noci e mele.<\/p>\n<p>La Festa del pane nero pu\u00f2 essere l&#8217;occasione per visitare questa bellissima vallata, i numerosi villaggi con le case in legno ammirando i caldi colori dell&#8217;autunno.<\/p>\n<p><strong>Contattami per vivere l&#8217;esperienza della Festa del Pane Nero in Valle d&#8217;Aosta<\/strong><\/p>\n<p>Per maggiori informazioni sulla Festa del Pane nero consulta il<a href=\"http:\/\/www.lopanner.com\/main\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> sito ufficiale qui<\/a><\/p>\n<pre><\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A met\u00e0 ottobre in Valle d&#8217;Aosta si celebra la Festa del Pane Nero, \u201cLo Pan ner \u2013 I pani delle Alpi\u201d, un evento di tradizione che coinvolge ben 50 comuni della regione. Un evento imperdibile per immergersi nelle tradizioni alpine!<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":15909,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[18],"tags":[177,182,185,191],"class_list":["post-1308","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eventi-valle-daosta","tag-tradizioni-e-manifestazoni","tag-valle-del-cervino","tag-gressoney","tag-villaggi-rurali"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1308","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1308"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1308\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21397,"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1308\/revisions\/21397"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15909"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1308"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1308"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1308"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}