{"id":16330,"date":"2021-02-03T18:19:37","date_gmt":"2021-02-03T17:19:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/?p=16330"},"modified":"2025-04-21T20:34:36","modified_gmt":"2025-04-21T18:34:36","slug":"chatillon-cosa-vedere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/fr\/chatillon-cosa-vedere\/","title":{"rendered":"Chatillon cosa vedere nel paese dei castelli"},"content":{"rendered":"<p>Nota durante il periodo fascista col nome <strong>Castiglione Dora<\/strong>, Chatillon si trova nel cuore della Valle d\u2019Aosta, all\u2019ingresso della Valtournenche.<br \/>\nIl nome stesso nome <strong>Ch\u00e2tillon<\/strong> consente di presumere che il luogo doveva essere noto fin dall\u2019epoca romana, quando probabilmente era sede di un importante presidio militare lungo la <a href=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/visite\/strada-romana-gallie\/\">strada che conduceva alle Gallie<\/a>. Ne sono testimonianza i resti ancora visibili dell\u2019antico ponte romano purtroppo gravemente danneggiato a seguito del passaggio delle truppe francesi nel 1691.<br \/>\nSi sa inoltre che in epoca medievale il territorio era sotto il controllo della potente famiglia Challant che possedeva qui ben due castelli che possono essere ammirati ancora oggi.<br \/>\nTutto questo lo troverete in questo articolo su <strong>Chatillon cosa vedere<\/strong> tra castelli e sagre:<\/p>\n<div id=\"toc_container\">\n<p class=\"toc_title\">Contenuti<\/p>\n<ul class=\"toc_list\">\n<li><a href=\"#First_Point_Header\">1 Centro storico di Chatillon<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#Second_Point_Header\">2 Chiesa parrocchiale di San Pietro<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#Third_Point_Header\">3 Castello Passerin d&rsquo;Entr\u00e8ves<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#Fourth_Point_Header\">4 Castello di Ussel<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#Fifth_Point_Header\">5 Castello Gamba<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#Sixth_Point_Header\">6 Eventi e Sagre<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#Seventh_Point_Header\">7 Cosa vedere nei dintorni<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<h2 id=\"First_Point_Header\">Centro storico di Chatillon<\/h2>\n<p>L\u2019impianto urbanistico del centro storico di Chatillon ricalca quello del borgo medievale il quale epoche lontane aveva un ruolo economico importantissimo, ma di cui rimangono poche testimonianze architettoniche fatte di finestre gotiche, feritoie o contrafforti.<br \/>\nRimangono per\u00f2 tracce di epoche pi\u00f9 recenti come il <strong>settecentesco ex Palazzo Gervasone<\/strong>, il cui nome deriva da quello di una famiglia di origine bergamasca che fece fortuna con lo sfruttamento delle miniere, delle fonderie e delle fabbriche di ferro della zona.<br \/>\nLungo la via principale del paese si trovano inoltre le residenze di notabili e nobili come gli Scalaz e i Bich, originari della Valtournenche. Celebre fu Pantaleon Bich il quale fu il primo a sfruttare le miniere di ferro di Ussel diventando un personaggio ricco e benestante. Tra i suoi discendenti si annovera <strong>Marcel Bich<\/strong>, titolare in Francia del famoso marchio BIC.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h2 id=\"Second_Point_Header\">Chiesa parrocchiale di San Pietro<\/h2>\n<p>A monte del borgo si trova l\u2019imponente chiesa parrocchiale di San Pietro. Il primo documento attestante l\u2019esistenza della <strong>Parrocchia di Ch\u00e2tillon<\/strong> risale al XII\u00b0 secolo ed era sotto il controllo dei canonici della Cattedrale. Le prime notizie certe sulla chiesa parrocchiale si desumono da una visita pastorale del 1576 quando la chiesa era orientata verso est e aveva una sola navata e oltre all\u2019altare maggiore lungo le pareti laterali erano addossati 5 altari minori.<br \/>\nNel 1633 il Barone Paul Emanuel de Challant dona un edificio situato al centro del borgo di Ch\u00e2tillon per ospitare \u201cles Fr\u00e8res de St-Fran\u00e7ois\u201d provenienti dalla Savoia. In seguito la chiesa parrocchiale viene ampliata a 3 navate.<br \/>\nNel 1841 la chiesa \u00e8 oggetto di un nuovo intervento di ampliamento tuttavia la capienza della chiesa era sempre insufficiente rispetto al progressivo crescere della popolazione pertanto si proceder\u00e0 nel 1901 con la costruzione di una chiesa nuova. Il progettista \u00e8 l\u2019ingegnere <strong>Carlo Saroldi<\/strong> di Torino, lo stesso che qualche aveva progettato il Castello del Barone Gamba.<br \/>\nDopo soli tre anni di intenso lavoro il 27 agosto 1905 viene consacrata la nuova chiesa dal vescovo Mons. Duc; l\u2019edificio si presenta orientato a nord e le pitture della volta nella navata centrale rappresentano Maria Assunta in cielo e San Pietro: sono opera dei fratelli Alessandro e Augusto Artari di Verr\u00e8s.<br \/>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-16330 gallery-columns-2 gallery-size-medium'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Chiesa-parrocchiale-Chatillon-400x225.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"Chiesa parrocchiale Chatillon\" aria-describedby=\"gallery-1-16333\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-16333'>\n\t\t\t\tChiesa parrocchiale di Chatillon\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Interni-chiesa-di-Chatillon-400x225.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"Interni chiesa di Chatillon\" aria-describedby=\"gallery-1-16363\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-16363'>\n\t\t\t\tInterni della chiesa di Chatillon\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n<\/p>\n<h2 id=\"Third_Point_Header\">Castello Passerin d&rsquo;Entr\u00e8ves<\/h2>\n<p>Tra i castelli di Chatillon, il pi\u00f9 antico \u00e8 il <strong>Castello Passerin d&rsquo;Entr\u00e8ves<\/strong>. Il castello \u00e8 situato alle spalle della chiesa parrocchiale ed \u00e8 immerso in un bel parco.<br \/>\nIl maniero, noto anche come il <strong>castello di Chatillon<\/strong>, risale al XIII secolo ed era di propriet\u00e0 dei potenti Signori di Challant di cui fu una delle residenze preferite fino al 1802 quando vi mor\u00ec, all\u2019et\u00e0 di 7 anni, l\u2019ultimo erede Giulio Giacinto. All\u2019inizio dell\u2019Ottocento la dimora pass\u00f2 quindi alla famiglia Passerin d\u2019Entr\u00e8ves che ne \u00e8 tuttora la proprietaria.<br \/>\nTra gli interventi strutturali subiti dal castello cvi sono quelli quattrocenteschi voluti da Jean de Challant che dopo averlo ereditato dal padre Ibleto lo fece ricostruire e ampliare. Tale ricostruzione sembrerebbe confermata dal ciclo di affreschi che decorano la sala sella biblioteca databile tra il primo e terzo decennio del XV secolo.<br \/>\nNel corso del XV secolo il castello di Chatillon divenne la roccaforte di Catherine de Challant ed il suo sposo Pierre d\u2019Introd durante la lotta intestina alla famiglia.<\/p>\n<p>Nel corso del Settecento Paolina Solaro di Govone, moglie di Georges-Fran\u00e7ois, intraprese la terza ricostruzione del castello. Modificato e ampliato, non solo cambi\u00f2 il suo aspetto esterno ma divenne anche molto pi\u00f9 confortevole. E\u2019 proprio in questo periodo che il castello assunse l\u2019aspetto attuale<br \/>\nA Paolina Solaro di Govone si deve anche la realizzazione del viale dei tigli e del giardino alla francese<br \/>\nNel 1802 quando l\u2019ultimo discendente della famiglia, all\u2019et\u00e0 di sette anni mor\u00ec, la madre Gabriella Canalis di Cumiana spos\u00f2 Aim\u00e9 Passerin d\u2019Entr\u00e8ves il quale nel 1841, dopo la morte della moglie, eredit\u00f2 tutto il patrimonio degli Challant.<br \/>\nInfine sempre nell\u2019Ottocento il conte Crispino Passerin d\u2019Entr\u00e8ves fece costruire accanto al castello un rustico, demolendo l\u2019antica torre esagonale che serviva per manovrare il ponte levatoio gi\u00e0 smantellato in precedenza. <\/p>\n<p>Oggi il castello di Ch\u00e2tillon si presenta come una struttura di pianta rettangolare, con due torri a ponente ed una torre a levante per la foresteria e la cappella. Al suo interno si trova inoltre una ricca biblioteca ed un magnifico salone.<br \/>\nIl castello non \u00e8 visitabile in quanto \u00e8 oggi una <strong>dimora privata<\/strong>. E\u2019 per\u00f2 possibile visitare l\u2019ampio parco che si estende per circa 3 ettari e che conserva al suo interno 30 alberi monumentali.<br \/>\nIl parco \u00e8 aperto da marzo a novembre<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h2 id=\"Fourth_Point_Header\">Castello di Ussel<\/h2>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/castello-di-ussel\/\">castello di Ussel<\/a> risale alla met\u00e0 del Trecento ed \u00e8 stato il primo castello valdostano a forma di parallelepipedo segnando il passaggio tra il contemporaneo castello di F\u00e9nis e le rigide forme del castello di Verr\u00e8s. Costruito su uno sperone roccioso sulla destra orografica della Dora Baltea, doveva controllare sia il fondovalle che l\u2019imbocco della Valtournenche.<br \/>\nDopo essere passato pi\u00f9 volte dagli Challant ai Savoia e viceversa, il castello venne utilizzato come prigione, fino al completo abbandono. Nel 1983 il barone Marcel Bich, dopo aver acquistato il castello dalla famiglia Passerin d\u2019Entr\u00e8ves, lo don\u00f2 alla Regione Autonoma Valle d\u2019Aosta.<br \/>\nVisitabile solamente esternamente, il castello di Ussel si presenta come un edificio massiccio decorato da una fascia sommitale di archetti ciechi e da bellissime bifore con decorazioni floreali e geometriche. Il lato nord, che guarda verso Ch\u00e2tillon, si caratterizza da due torri quadrangolari leggermente sporgenti, tra le quali, al centro, si eleva il mastio, elemento simbolico della potenza del feudatario.<br \/>\nAll\u2019interno il castello \u00e8 spoglio dei suoi arredi, rimangono solo i monumentali camini con grandi mensole, nonch\u00e9 tracce delle scale e delle divisioni in piani.<br \/>\n<strong>Il castello \u00e8 visitabile solamente esternamente.<\/strong><br \/>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-2 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-2' class='gallery galleryid-16330 gallery-columns-2 gallery-size-medium'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"266\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Castello-di-Ussel-400x266.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"Castello di Ussel\" aria-describedby=\"gallery-2-16334\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-2-16334'>\n\t\t\t\tCastello di Ussel\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"266\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Castello-Gamba-400x266.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"Castello Gamba a Chatillon\" aria-describedby=\"gallery-2-16335\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-2-16335'>\n\t\t\t\tCastello Gamba \n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n<\/p>\n<h2 id=\"Fifth_Point_Header\">Castello Gamba<\/h2>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/visite\/castello-gamba\/\">Castello Gamba<\/a> risale al 1901 e si trova su un poggio nella parte occidentale di Chatillon, in localit\u00e0 Cret de Breil.<br \/>\nEdificato per volere di Carlo Maurizio Gamba, marito di Ang\u00e9lique d\u2019Entr\u00e8ves, originaria del paese e figlia del conte Christin d\u2019Entr\u00e8ves, fu progettato dall\u2019Ingegner Carlo Saroldi. Il castello dal 1982 \u00e8 di propriet\u00e0 della Regione autonoma Valle d\u2019Aosta che dopo un importante intervento di restauro, ha adibito la dimora a museo. Il castello oggi ospita un <strong>percorso espositivo<\/strong> che si snoda attraverso 13 sale, in cui sono esposte oltre 150 opere tra dipinti, sculture, installazioni, raccolte grafiche e fotografiche di <a href=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/visite\/castello-baron-gamba\/\">arte moderna e contemporanea<\/a> che va dalla fine dell\u2019Ottocento fino ai nostri giorni.<br \/>\nIl castello \u00e8 circondato da un ampio <strong>parco all\u2019inglese<\/strong> visitabile tutto l\u2019anno e nel quale si trovano tre alberi monumentali: la Sequoia gigante della California, il Cipresso calvo e lo Spino di Giuda.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h2 id=\"Sixth_Point_Header\">Eventi e sagre<\/h2>\n<p>Tra i pi\u00f9 interessanti eventi locali vi \u00e8 la  <strong>Sagra del miele<\/strong> in scena ogni ultima domenica di ottobre tra le vie del borgo di Chatillon e che ospita ogni anno decine di produttori locali. In occasione della manifestazione vengono esposti gli attrezzi usati dagli apicoltori e sono organizzate conferenze e laboratori sul tema.<br \/>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-3 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-3 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-3 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-3 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-3' class='gallery galleryid-16330 gallery-columns-2 gallery-size-medium'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"266\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Miele-400x266.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"Miele\" aria-describedby=\"gallery-3-16336\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-3-16336'>\n\t\t\t\tIl Miele: prodotto principe della sagra omonima\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"266\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Bancarella-miele-400x266.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"Bancarella miele\" aria-describedby=\"gallery-3-16337\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-3-16337'>\n\t\t\t\tBancarella di miele\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n<\/p>\n<h2 id=\"Seventh_Point_Header\">Cosa vedere nei dintorni<\/h2>\n<p>Chatillon \u00e8 posizionata al centro della Valle d\u2019Aosta e adatta come luogo di soggiorno per poi visitare in giornata diverse localit\u00e0 della Valle d\u2019Aosta. Situata vicino alla famosa <a href=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/visite\/saint-vincent\/\"><strong>Saint Vincent<\/strong><\/a>, Chatillon consente anche di raggiungere agevolmente la <a href=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/visite\/breuil-cervinia\/\"><strong>Valtournenche<\/strong><\/a> dove si trova il famoso Cervino.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>Contattami per visitare Chatillon, i suoi castelli e i suoi dintorni<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nota durante il periodo fascista col nome Castiglione Dora, Chatillon si trova nel cuore della Valle d\u2019Aosta, all\u2019ingresso della Valtournenche. 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