{"id":17536,"date":"2021-05-18T15:56:15","date_gmt":"2021-05-18T13:56:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/?p=17536"},"modified":"2025-04-21T20:39:34","modified_gmt":"2025-04-21T18:39:34","slug":"le-piu-belle-passeggiate-lungo-i-ru-della-valle-daosta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/fr\/le-piu-belle-passeggiate-lungo-i-ru-della-valle-daosta\/","title":{"rendered":"Le pi\u00f9 belle passeggiate lungo i ru della Valle d&rsquo;Aosta"},"content":{"rendered":"<p>In questo articolo troverete le pi\u00f9 belle <strong>passeggiate lungo i ru della Valle d\u2019Aosta<\/strong>, piacevoli camminate adatte a tutta la famiglia.<\/p>\n<p>Ma cosa sono i ru? Sono dei canali irrigui costruiti tra XIII e XV secolo per portare le acque dei torrenti e dei ghiacciai nelle zone pi\u00f9 aride della Valle d&rsquo;Aosta.<br \/>\nGrazie a questi rus, le aree pi\u00f9 aride ma anche meglio esposte della Valle d\u2019Aosta hanno potuto essere coltivate assicurando lo sviluppo della vite e dei prati favorendo perci\u00f2 l\u2019allevamento.<\/p>\n<div id=\"toc_container\">\n<p class=\"toc_title\">Contenuti<\/p>\n<ul class=\"toc_list\">\n<li><a href=\"#First_Point_Header\"> Cosa sono i Ru<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#Second_Point_Header\"> La gestione dei Ru<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#Third_Point_Header\">Le passeggiate lungo i ru della Valle d\u2019Aosta<\/a><\/li>\n<ul>\n<li><a href=\"#Fourth_Point_Header\">Ru Courtaud in Val d\u2019Ayas<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#Fifth_Point_Header\"> Ru d\u2019Arlaz in Val d\u2018Ayas<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#Sixth_Point_Header\"> Ru Marseiller tra Verrayes e Saint-Denis<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#Seventh_Point_Header\">Ru de la Plaine tra Chatillon e Saint-Vincent<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#Eighth_Point_Header\">Ru du Prevot tra Quart e Roisan<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/div>\n<h2 id=\"First_Point_Header\">Cosa sono i Ru<\/h2>\n<p><strong>I rus sono dei canali irrigui<\/strong> costruiti lungo le montagne per portare l\u2019abbondante acqua dei torrenti e dei ghiacciai nelle zone coltivate. I rus fornivano inoltre l\u2019acqua per abbeverare il bestiame, azionavano i mulini per macinare i cereali ed erano fondamentali per smaltire le acque pluviali in occasioni di eventi alluvionali.<br \/>\nAlcuni di questi canali sono lunghi decine di chilometri e superano pareti scoscese con tratti scavati nella roccia o sospesi su ardite costruzioni. Simili opere richiesero anni di lavoro e migliaia di braccia ma la realizzazione di un sistema cos\u00ec capillare ed efficace garant\u00ec la sopravvivenza e lo sviluppo della agricoltura di montagna e dell\u2019economia rurale valdostana. <\/p>\n<p>Per il mantenimento dei Ru si effettuavano in primavera delle <strong>corv\u00e9es<\/strong> durante le quali le genti delle campagne si riunivano per fare la manutenzione e per pulire da fango e foglie i canali irrigui. Le corv\u00e9es erano giornate di lavoro che i fruitori del diritto di utilizzare l\u2019acqua del ru prestavano a titolo gratuito per garantirne la funzionalit\u00e0 idraulica. Queste erano occasioni gradite e accolte come momenti di ritrovo e occasioni di commercio e di contrattazione per concludere buoni affari. <\/p>\n<p>Dopo il XVI secolo molti rus vennero abbandonati e proprio per questo vennero chiamati <strong>rus morts<\/strong> (rus morti). Altri sono denominati <strong>rus du pan perdu<\/strong> (ovvero rus del pane perduto) perch\u00e9 erano opere che hanno richiesto molto lavoro per la loro costruzione ma che poi non hanno reso adeguato servizio.<\/p>\n<p>Altri canali irrigui sono utilizzati ancora oggi e molti sono percorribili con delle facili passeggiate lungo i ru in Valle d&rsquo;Aosta sia a piedi, in bicicletta o a cavallo.<\/p>\n<h2 id=\"Second_Point_Header\">La gestione dei Ru<\/h2>\n<p>Ultimati lavori di costruzione dei rus in Valle d\u2019Aosta venivano nominati <strong>i responsabili del canale<\/strong>, che vigilavano sull\u2019attivit\u00e0 amministrativa dell\u2019associazione che gestiva il ru, raccoglievano le tasse e organizzavano le corv\u00e9es per la manutenzione del canale.<br \/>\nIl funzionamento del ru era invece demandato ai <strong>guardiani<\/strong> (denominati revan o ruan) che percorrendo il sentiero d\u2019ispezione appositamente realizzato al lato del canale, controllavano lo scorrimento delle acque e l\u2019efficacia della manutenzione.<\/p>\n<p>L\u2019irrigazione dei prati e dei campi avviene ancora oggi secondo la tecnica di scorrimento. Dal ru dipartono alcuni canali secondari che loro volta si diramano in una ulteriore rete di canaletti sempre pi\u00f9 stretti fino a raggiungere in maniera capillare tutti i terreni da irrigare. L&rsquo;acqua che scorre nel canale viene controllata giornalmente da un addetto che ne regola il flusso e ne monitora l\u2019uso da parte degli utenti.<\/p>\n<h2 id=\"Third_Point_Header\">Le passeggiate lungo i ru della Valle d\u2019Aosta<\/h2>\n<p><strong>I ru della Valle d\u2019Aosta<\/strong> si trovano soprattutto nel tratto tra Aosta e Saint Vincent, ovvero la <strong>collina di Aosta, di Chambave, Verrayes, Saint-Denis<\/strong>, ma anche a <strong>Ch\u00e2tillon, Saint- Vincent e Emar\u00e8se<\/strong>.<br \/>\nVe ne sono altri anche in <strong>Valtournenche<\/strong>, in <strong>Val d\u2019Ayas<\/strong> e nella <strong>Valle del Gran san Bernardo<\/strong>.<\/p>\n<h3 id=\"Fourth_Point_Header\">Ru Courtaud in Val d\u2019Ayas<\/h3>\n<p>L\u2019idea della realizzazione del <strong>Ru Courtaud<\/strong> nacque da alcune famiglie di Saint-Vincent, spinte dalla necessit\u00e0 di irrigare le terre. I lavori furono autorizzati nel 1393 dal proprietario dei luoghi, il Conte Ibleto di Challand, e proseguirono per quarant\u2019anni fino al 1433 realizzando <strong>il canale irriguo pi\u00f9 lungo di tutta la Valle d\u2019Aosta<\/strong>, ben 25 km!<br \/>\nLa sorgente del ru Cortod \u00e8 localizzata a 2080 m ai piedi del Monte Rosa, il ru scorre poi nei comuni di Ayas e Brusson per giungere al Col de Joux; sopra Saint-Vincent. <\/p>\n<p>Il sentiero pianeggiante che costeggia il ru Cortod ripercorre il tracciato originale, con a lato le acque del Ru Cortod che scorrono placidamente. Solo brevi tratti del canale sono attualmente intubati.<br \/>\nLa passeggiata lungo il Ru Courtaud, ha inizio ad <a href=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/visite\/val-dayas-antagnod-e-champoluc\/\"><strong>Antagnod<\/strong><\/a> fino a raggiungere Brusson sviluppandosi tra incantevoli boschi di larice di abete rosso e lungo tutto il cammino a guidarci e sorprenderci \u00e8 il magnifico gruppo del Monte Rosa che occupa la testata della Val d\u2019Ayas.<br \/>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-17536 gallery-columns-2 gallery-size-medium'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Ru-Courtaud-400x225.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"Ru Courtaud\" aria-describedby=\"gallery-1-17548\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-17548'>\n\t\t\t\tRu Courtaud in Val d&rsquo;Ayas\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Veduta-del-Monte-Rosa-dal-Ru-Courtaud-400x225.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"Veduta del Monte Rosa dal Ru Courtaud\" aria-describedby=\"gallery-1-17550\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-17550'>\n\t\t\t\tVeduta del Monte Rosa dal Ru Courtaud\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n<\/p>\n<h3 id=\"Fifth_Point_Header\">Ru d\u2019Arlaz in Val d\u2018Ayas<\/h3>\n<p>Il <strong>Ru d\u2019Arlaz<\/strong> \u00e8 una imponente opera idraulica edificata intorno a 14esimo secolo, frutto dell\u2019impegno e della caparbiet\u00e0 delle genti e dei signori di Challand per il sostentamento e lo sviluppo delle attivit\u00e0 agricole della zona. Il Ru d\u2019Arlaz era infatti in grado di assicurare la fornitura di acqua ad uso agricolo ad un territorio piuttosto vasto compreso tra i comuni di Brusson, Challand-Saint-Anselme, Challand-Saint-Victor, Montjovet fino all&rsquo;inizio del comprensorio di Saint Vincent.<\/p>\n<p>Un sentiero quasi totalmente pianeggiante, vi porter\u00e0 alla scoperta di scorci unici della media e bassa Valle d&rsquo;Ayas, attraverso boschi di conifere e latifoglie, ampie zone prative, soleggiati alpeggi e piccoli villaggi in un percorso che si snoda per 11 chilometri da Brusson al Colle d&rsquo;Arlaz e fino al comune di Saint-Vincent con tutto intorno la splendida cornice delle cime delle due <strong>Dame di Challand<\/strong>, della <strong>Becca Torch\u00e9<\/strong> e della gemella <strong>Becca di Vi\u00f9<\/strong>.<br \/>\nLungo il percorso si trova anche il <strong>Lago di Villa<\/strong>, incastonato nel cuore della valle, \u00e8 una <a href=\"http:\/\/www.vivavda.it\/aree\/area_i.aspx?area=16&#038;n=riserva+naturale+lago+di+villa\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">riserva naturale<\/a> dal 1982 e custode di specie di flora e fauna protetta uniche in zona.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-2 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-2 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-2' class='gallery galleryid-17536 gallery-columns-2 gallery-size-medium'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Ru-dArlaz-400x225.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"Ru d&#039;Arlaz\" aria-describedby=\"gallery-2-18344\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-2-18344'>\n\t\t\t\tRu d&rsquo;Arlaz\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Cascata-di-Arlaz-400x225.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"Cascata di Arlaz\" aria-describedby=\"gallery-2-18342\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-2-18342'>\n\t\t\t\tCascata di Arlaz\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n<br \/>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-3 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-3 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-3 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-3 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-3' class='gallery galleryid-17536 gallery-columns-2 gallery-size-medium'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Ru-d-Arlaz-400x225.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"Ru d Arlaz\" aria-describedby=\"gallery-3-18311\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-3-18311'>\n\t\t\t\tRu d Arlaz\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Mulino-al-Col-dArlaz-400x225.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"Mulino al Col d&#039;Arlaz\" aria-describedby=\"gallery-3-17556\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-3-17556'>\n\t\t\t\tMulino al Col d&rsquo;Arlaz\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nUn percorso adatto a tutta la famiglia per calarsi in un&rsquo;atmosfera magica e senza tempo tra antichi castelli, vecchi mulini e boschi incantati che vi racconteranno storie e leggende del passato durante una delle vostre passeggiate lungo i ru della Valle d&rsquo;Aosta.<\/p>\n<h3 id=\"Sixth_Point_Header\">Ru Marseiller tra Verrayes e Saint-Denis<\/h3>\n<p>Molto affascinante \u00e8 il sentiero lungo il <strong>Ru di Merseiller<\/strong>, canale irriguo che prende il nome dal villaggio omonimo, al quale giunge dopo aver derivato le acque dal torrente Marmore, in Valtournenche e aver assicurato l\u2019irrigazione di tutto il settore della media collina tra Chatillon e Saint-Denis.<br \/>\nIl ru \u00e8 lungo complessivamente 15 km, i primi 8 sono situati in Valtournenche e sono percorribili solo da personale autorizzato, mentre i restanti 6 si sviluppano a monte di Verrayes, Saint Denis e Chambave e costituiscono una piacevole passeggiata con scorci interessanti.<\/p>\n<p>L\u2019opera fu realizzata nel XV secolo con il patrocinio di <strong>Jean Saluard di Marciller<\/strong>, figlio di un funzionario sabaudo, cui appartenevano anche la cappella e la casaforte ancora oggi presenti nel <strong>villaggio di Marseiller<\/strong>.<\/p>\n<p>A Verrayes, scendendo alcune centinaia di metri dal canale, si raggiunge il villaggio di Marseiller dove si erge la <strong>cappella di San Michele<\/strong>. La cappella \u00e8 stata costruita nel XV secolo e interamente affrescata da Giacomino di Ivrea, pittore molto attivo in alcune <strong>chiese romaniche della regione<\/strong> nonch\u00e9 al <a href=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/visite\/castello-di-fenis\/\"><strong>castello di F\u00e9nis<\/strong><\/a>! La visita della cappella vale sicuramente una sosta, gli interni riccamente affrescati riportano anche l\u2019immagine dei committenti ovvero Jean Saluard raffigurato insieme alla moglie, San Giovanni Battista, Santa Maria Maddalena e Santa Caterina. Jean Saluard era un notabile al servizio dei Signori di Cly e viveva nella casaforte situata all\u2019interno del villaggio di Marseilller. Tra gli affreschi si riconosce anche la figura di un uomo, un operaio che si occupava del ru raffigurato con i suoi attrezzi!<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-4 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-4 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-4 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-4 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-4' class='gallery galleryid-17536 gallery-columns-2 gallery-size-medium'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Ru-Marseiller-400x225.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"Ru Marseiller\" aria-describedby=\"gallery-4-17562\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-4-17562'>\n\t\t\t\tRu Marseiller\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Castello-di-Cly-400x225.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"Castello di Cly\" aria-describedby=\"gallery-4-17560\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-4-17560'>\n\t\t\t\tCastello di Cly\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>Passeggiando lungo il ru Marseiller<\/strong> si incontra anche l\u2019affascinante <strong><a href=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/visite\/castello-di-cly\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Castello di Cly<\/a><\/strong>, un bellissimo esempio di castello primitivo, posto in posizione strategica le cui mura ben conservate, avvolgono il mastio all\u2019interno di un\u2019ampia cinta possente e molto suggestiva. Il castello appartenne alla famiglia Challant e fu sede giurisdizionale di un vasto feudo; pass\u00f2 quindi ai Savoia e, nel XVII secolo, ai baroni Roncas, che ne smantellarono molte componenti di pregio, riutilizzandole nella costruzione del loro palazzo nel <strong>borgo di Chambave<\/strong>.<\/p>\n<h3 id=\"Seventh_Point_Header\">Ru de la Plaine tra Chatillon e Saint-Vincent<\/h3>\n<p>Situato tra Chatillon e Saint-Vincent, il <strong>Ru de la Plaine<\/strong> porta le acque della Valtournenche sul versante assolato di Ch\u00e2tillon e Saint-Vincent. Il canale fu costruito nel 1325 ed \u00e8 un tratto della <a href=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/via-francigena-valle-daosta\/\">Via Francigena<\/a>.<br \/>\nLa passeggiata, lunga 4,6 km, si sviluppa a monte del Castello di Passerin d&rsquo;Entr\u00e8ves di Chatillon lungo un bel percorso, recentemente ristrutturato, con suggestivi scorci sulle due cittadine e sul <strong>castello di Ussel<\/strong>, costeggiando vigneti e antiche torri.<br \/>\nSuperato il Grand Hotel Billia e sulle strutture del Casino de la Vall\u00e9e si entra nell&rsquo;abitato di <a href=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/visite\/saint-vincent\/\"><strong>Saint-Vincent<\/strong><\/a>, e infine con un sottopassaggio si transita sotto l&rsquo;ascensore panoramico (ex-funicolare) per le Terme di Saint-Vincent.<br \/>\nQui, questo piacevolissimo ru della Vale d&rsquo;Aosta, scorre finalmente a cielo aperto per un breve tratto per poi terminare al <strong>villaggio di Cillian<\/strong> dove si trovano i resti di ponte romano.<br \/>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-5 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-5 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-5 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-5 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-5' class='gallery galleryid-17536 gallery-columns-2 gallery-size-medium'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Ru-de-la-Plaine-400x225.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"Ru de la Plaine\" aria-describedby=\"gallery-5-17568\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-5-17568'>\n\t\t\t\tRu de la Plaine\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"225\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Ru-de-la-Plaine-a-Saint-Vincent-400x225.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"Ru de la Plaine a Saint Vincent\" aria-describedby=\"gallery-5-17566\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-5-17566'>\n\t\t\t\tRu de la Plaine a Saint Vincent\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n<\/p>\n<h3 id=\"Eighth_Point_Header\">Ru du Prevot tra Quart e Roisan<\/h3>\n<p>Una delle pi\u00f9 belle passeggiate lungo i ru della Valle d&rsquo;Aosta \u00e8 sicuramente quella lungo il Ru du Prevot.<\/p>\n<p>Il <strong>Ru du Prevot<\/strong> prende il nome da Henri de Quart, Prevosto della Cattedrale di Aosta e signore di Quart che ne volle la costruzione intorno al 1300. Alla morte del Prevosto il ru pass\u00f2 sotto il controllo dei Savoia che ne assunsero l\u2019onere della gestione.<br \/>\nIl canale \u00e8 lungo circa 12 km (la maggior parte intubati) prende le acque dal torrente Buthier dall\u2019alta Valpelline per irrigare i terreni dei comuni di Roisan, Aosta, Saint-Christophe e Quart.<\/p>\n<p>L\u2019itinerario parte dal <a href=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/castello-di-quart\/\"><strong>castello di Quart<\/strong><\/a>, le cui fondamenta risalgono al 1185 ad opera dei Signori de la Porte Saint-Ours, successivamente denominati signori di Quart, domina la collina del paese e offre una splendida vista sul fondovalle e su Aosta. L\u2019ultimo feudatario, Henry de Quart fu il promotore della realizzazione del canale che venne chiamato in suo onore Ru du Prevot.<br \/>\nLungo l\u2019itinerario, in direzione Aosta, si giunge al <strong>monastero Mater Misericordiae<\/strong>, realizzato dagli architetti torinesi Gobetti e Isola, fu inaugurato dal Papa Giovanni Paolo II nel 1989. All\u2019interno le monache delle Carmelitane scalze conducono una vita di clausura dedicata alla preghiera e al lavoro.<br \/>\nLa passeggiata attraversa i vigneti e il paese di Saint Christophe con belle vedute panoramiche su Aosta con tutto intorno la splendida cornice del <strong>Monte Zerbion<\/strong>, il gruppo delle <strong>cime del Mont Avic<\/strong> e del <strong>Mont Emilius<\/strong> oltre che l\u2019imponente gruppo delle <strong>Alpi della Grande Sassi\u00e8re e del Rutor col suo ghiacciaio<\/strong>.<\/p>\n<p>Si giunge poi a Roisan dove si trova un vero e proprio gioiello: il <strong>ponte acquedotto Grand Arvou<\/strong>.  Si tratta di un vero capolavoro risalente al 1300. Il ponte acquedotto \u00e8 dotato di due passaggi: in basso scorrono le acque del Ru Prevot, mentre in alto vi \u00e8 un attraversamento pedonale coperto e illuminato da alcune finestrelle.<br \/>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-6 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-6 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 50%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-6 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-6 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-6' class='gallery galleryid-17536 gallery-columns-2 gallery-size-medium'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Veduta-di-Aosta-dal-Ru-du-Prevot-400x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"Veduta di Aosta dal Ru du Prevot\" aria-describedby=\"gallery-6-17574\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-6-17574'>\n\t\t\t\tVeduta di Aosta dal Ru du Prevot\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Ponte-acquedotto-medievale-Grand-Arvou-400x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"Ponte acquedotto medievale Grand Arvou\" aria-describedby=\"gallery-6-17572\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-6-17572'>\n\t\t\t\tPonte acquedotto medievale Grand Arvou\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nLe <strong>passeggiate lungo i ru della Valle d\u2019Aosta<\/strong> possono essere abbinate a <strong>visite sul territorio con una guida turistica<\/strong>: borghi, villaggi, siti archeologici, castelli\u2026 Visitare Aosta con le sue vestigia romane, i castelli medievali, la cappella di Verrayes, i comuni di Chatillon e Saint-Vincent\u2026. Un viaggio ricco di emozioni e di cultura!<\/p>\n<p><strong>Contattami per prenotare la tua visita guidata tra i villaggi in cui scorrono i ru della Valle d&rsquo;Aosta<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo articolo troverete le pi\u00f9 belle passeggiate lungo i ru della Valle d\u2019Aosta, piacevoli camminate adatte a tutta la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":17538,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[38],"tags":[68,75,78,245,161,179],"class_list":["post-17536","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-territorio","tag-castello-di-cly","tag-castello-di-quart","tag-castello-di-ussel","tag-chatillon","tag-saint-vincent","tag-val-dayas"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17536","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17536"}],"version-history":[{"count":33,"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17536\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20881,"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17536\/revisions\/20881"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17538"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17536"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17536"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17536"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}