{"id":22731,"date":"2026-05-25T15:54:29","date_gmt":"2026-05-25T13:54:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/?p=22731"},"modified":"2026-08-24T14:40:28","modified_gmt":"2026-08-24T12:40:28","slug":"prestigiose-mostre-fotografiche-al-forte-di-bard","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/fr\/prestigiose-mostre-fotografiche-al-forte-di-bard\/","title":{"rendered":"Prestigiose mostre fotografiche al Forte di Bard"},"content":{"rendered":"<p>La stagione 2026 si apre con prestigiose mostre fotografiche al Forte di Bard.<\/p>\n<ul class=\"toc_list\" style=\"list-style-type: none;\">\n<li><a href=\"#First_Point_Header\">1 Sebasti\u00e3o Salgado. Ghiacciai<\/a><\/li>\n<li><a href=\"#Second_Point_Header\">2 Davide Toffolo. Parola di Pasolini. Fumetti, disegni, collage  <\/a><\/li>\n<li><a href=\"#Third_Point_Header\">3 Metamorfosi dello sguardo. Le Alpi immaginifiche <\/a><\/li>\n<li><a href=\"#Fourth_Point_Header\">4 Mario Dondero. Inediti. L\u2019archivio di un partigiano dell\u2019umano<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h2 id=\"First_Point_Header\">Sebasti\u00e3o Salgado. Ghiacciai<\/h2>\n<p>A quasi un anno dalla sua scomparsa, il Forte di Bard celebra l\u2019opera del <strong>grande fotografo brasiliano Sebasti\u00e3o Salgado<\/strong> attraverso le sue <strong>fotografie dedicate ai pi\u00f9 importanti ghiacciai del mondo<\/strong>. Famoso per gli scatti in bianco e nero, negli anni recenti Salgado ha consacrato il suo lavoro alla documentazione di uno degli ecosistemi pi\u00f9 suggestivi e allo stesso tempo pi\u00f9 a rischio: quello delle nevi perenni.<\/p>\n<p>La mostra Ghiacciai, <strong>curata da L\u00e9lia Wanick Salgado<\/strong> e prodotta in collaborazione con Contrasto, si compone di 54 fotografie di grande formato affiancate da un omaggio al fotografo attraverso un video e un esteso apparato biografico. Il progetto rappresenta un\u2019occasione unica di conoscenza e approfondimento della poetica dell\u2019artista e, allo stesso tempo, offre la possibilit\u00e0 di affrontare uno dei temi pi\u00f9 urgenti del nostro tempo, quello del <strong>cambiamento climatico<\/strong>, cui il Forte di Bard dedica da tempo iniziative di divulgazione scientifica.<\/p>\n<p>Sebasti\u00e3o Salgado (1944-2025) non \u00e8 stato solo un fotografo, ma un testimone instancabile della nostra epoca: attraverso il suo sguardo di attivista e umanista, ha documentato le metamorfosi sociali ed economiche del mondo.<br \/>\nAll\u2019interno della mostra che sar\u00e0 visitabile <strong>dal 24 aprile al 27 settembre 2026<\/strong>, sono presenti approfondimenti scientifici oltre che un percorso inclusivo tattile per una maggiore e pi\u00f9 inclusiva fruizione dei contenuti.<\/p>\n<h2 id=\"Second_Point_Header\">Davide Toffolo. Parola di Pasolini. Fumetti, disegni, collage <\/h2>\n<p>La mostra Davide Toffolo, Parola di Pasolini presenta tavole a fumetti, disegni e collage del graphic designer Davide Toffolo accompagna il pubblico dal 31\/07\/2026 fino al 08\/11\/2026 nel pensiero del celebre poeta e regista, attraverso la sua stessa voce. Ripercorrendo il percorso narrato nel romanzo a fumetti di Toffolo dal titolo \u201cPasolini\u201d, pubblicato 25 anni fa, e oggi considerato un\u2019opera fondamentale nella storia della graphic novel italiana, <strong>l\u2019esposizione riflette su alcuni dei concetti espressi da Pier Paolo Pasolini<\/strong> con grande lucidit\u00e0 e profondit\u00e0 intellettuale.<\/p>\n<p><strong>La mostra \u00e8 allestita nell\u2019Opera Mortai<\/strong> e accompagna il visitatore in un itinerario all\u2019interno della genesi del volume e del suo immaginario con <strong>un centinaio di tavole originali, disegni, collage, fotografie, documenti e materiali<\/strong> legati all\u2019opera e alla produzione pasoliniana, che restituiscono la natura stratificata e profondamente poetica del progetto artistico di Toffolo.<br \/>\nNel corso del racconto il confine tra autore e personaggio si dissolve progressivamente, dando vita a un dialogo simbolico tra Pasolini e Toffolo, dove il fumetto diventa strumento filosofico, poetico e civile. La mostra intende cos\u00ec restituire tutta l\u2019attualit\u00e0 e la forza del pensiero pasoliniano, mostrando come la sua parola continui ancora oggi a interrogare il presente.<\/p>\n<h2 id=\"Third_Point_Header\">Metamorfosi dello sguardo. Le Alpi immaginifiche <\/h2>\n<p>La mostra Metamorfosi dello sguardo: le Alpi immaginifiche <strong>esplora l\u2019evoluzione del paesaggio montano tra la fine del XVIII e la met\u00e0 del XX secolo<\/strong>. Il percorso espositivo analizza il cambiamento del territorio, con un focus specifico sulla Valle d\u2019Aosta e la valle di Chamonix, attraverso la pluralit\u00e0 di sguardi di artisti, scienziati e alpinisti che ne hanno documentato le trasformazioni nel tempo.<\/p>\n<p><strong>L\u2019esposizione \u00e8 allestita negli Alloggiamenti del Museo delle Alpi<\/strong>, si articola in <strong>sei sezioni e raccoglie oltre 70 opere<\/strong> \u2013 dai dipinti ai manoscritti, fino ai manifesti \u2013 che restituiscono <strong>dal 29 maggio al 1 novembre 2026<\/strong> un racconto corale del mondo alpino. Dalle iconografie legate alla vita pastorale e agli elementi naturali, il racconto giunge alle nuove forme di antropizzazione legate al turismo e agli sport invernali, evidenziando i profondi mutamenti climatici e paesaggistici avvenuti nel corso dei decenni. Tra i capolavori, gli acquerelli di Giuseppe Pietro Bagetti dedicati alla discesa dal San Bernardo dell\u2019armata francese nel maggio 1800, un\u2019opera di William Turner sul Gran San Bernardo e pregevoli vedute rurali e di montagna firmate da maestri come Mario Calderini, Italo Mus, Mario Reviglione e Alessandro Lupo.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 parte del progetto DAHU, D\u00e9veloppement et Adaptation des occupations HUmaines en montagne che si propone di analizzare sul territorio alpino transfrontaliero tra Italia e Francia, la relazione tra le variazioni climatiche, il paesaggio e le comunit\u00e0 umane, basandosi sulle evidenze materiali e immateriali giunte fino a noi.  <\/p>\n<h2 id=\"Fourth_Point_Header\">Mario Dondero. Inediti. L\u2019archivio di un partigiano dell\u2019umano<\/h2>\n<p>Un nuovo ed inedito progetto fotografico al Forte di Bard. Mario Dondero. Inediti. L\u2019archivio di un partigiano dell\u2019umano \u00e8 il titolo della mostra <strong>in programma dal 24 luglio al 18 ottobre 2026<\/strong> che rivela, per la prima volta, un corpus di cento fotografie inedite tratte dall\u2019archivio di Mario Dondero (Genova 1928 \u2013 Fermo 2015),<strong> grande fotoreporter e testimone civile del Novecento<\/strong>. Scatti mai pubblicati n\u00e9 esposti, riscoperti dal curatore durante una visita all\u2019archivio due anni fa, restituiscono al pubblico uno sguardo radicale, antiretorico e profondamente umano che ha attraversato mezzo secolo di Storia.<\/p>\n<p>L\u2019archivio di Mario Dondero \u00e8 un patrimonio vastissimo e ancora in parte inesplorato: centinaia di migliaia di immagini tra negativi in bianco e nero, diapositive e stampe professionali, accompagnate da oltre duecento quaderni di appunti. Tre le macro-sezioni tematiche: Memorie del presente, dedicata a manifestazioni e movimenti sociali collettivi; Sguardi politici, sui protagonisti della storia politica del Novecento; Verso il mondo, omaggio al quotidiano, ai gesti e alle vite degli ultimi, della gente semplice, incontrata in ogni angolo del pianeta. Un percorso che attraversa decenni e geografie ma rivela una linea coerente: la fotografia come scelta morale, come impossibilit\u00e0 di restare neutrali.<\/p>\n<p><strong>Contattami per prenotare la tua visita guidata al Forte di Bard<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La stagione 2026 si apre con prestigiose mostre fotografiche al Forte di Bard:<br \/>\nSebasti\u00e3o Salgado. Ghiacciai; 61\u00b0 Wildlife Photographer of the Year e Nutrire il mondo. La sfida globale dell&rsquo;alimentazione<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":22742,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[314],"tags":[],"class_list":["post-22731","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mostre"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22731","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22731"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22731\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22865,"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22731\/revisions\/22865"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22742"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22731"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22731"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.guidaturisticaosta.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22731"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}