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La Leggenda di Pont Saint Martin: San Martino, il Diavolo e la Ninfa del Lys

Come è nato il nome Pont Saint Martin?

 

Pont Saint Martin, pittoresco paesino della Bassa Valle deve il suo nome alla leggenda di San Martino e del ponte del diavolo.

 

 

La Leggenda

 

Era una notte buia e tempestosa, un forte temporale si stava abbattendo sul villaggio medievale sorto lungo la Strada Romana delle Gallie. Martino, Vescovo di Tours, completamente fradicio posa il suo cavallo ed entra in una locanda a riscaldarsi. Mentre mangia una zuppa calda un gruppo di uomini fa irruzione nel locale urlando: “Il ponte! Il ponte! E’crollato!”. Tutti escono di corsa; anche Martino corre fuori e si fa largo tra la folla. Attonito assiste al crollo dell’ultimo tratto di ponte in legno portato via dalla furia delle acque del torrente Lys. La popolazione era allarmata, tutti reclamavano un nuovo ponte più solido e bello del precedente.

 
Il vescovo Martino esclama “Vi aiuterò io a costruire il ponte, sarà più grande e bello di quello di prima!” Il vescovo pensò “Ingannerò il diavolo, sarà lui a fare il ponte.”
 
II giorno seguente incontra il Diavolo e gli dice: “Satana, ho pensato a te per la costruzione del ponte su questo torrente, ma deve essere bello, grande e solidissimo. Ora dimmi le tue condizioni!”
“Bene, avrai il tuo ponte a patto che il primo che vi passa sopra sia mio per sempre e la sua anima venga con me all’Inferno.”
Il patto fu concluso e quella notte un’orda di diavoli, guidati da Satana, innalzarono un robusto ponte in pietra.
 
Il mattino seguente il vescovo si reca sul ponte, circondato dalla gente del paese. “Bene diavolo, ora tocca a me”. Prese un pezzo di pane, lo lanciò sul ponte e liberò il cane nascosto nel suo mantello. L’animale si lanciò sul ponte e passò per primo. Il diavolo furioso di vedersi beffato, tra fulmini e saette cercò di distruggere la sua opera, ma Martino piantò una croce sul punto più alto del ponte costringendo il diavolo a scomparire per sempre tra le fiamme dell’Inferno.
 

Il Carnevale di Pont Saint Martin

Per ricordare tale prodigio e per gratitudine gli abitanti diedero alla borgata il nome di Pont Saint Martin e rievocano ogni anno le gesta di San Martino nello Storico Carnevale.
 
Durante il Carnevale, festa colorata e vivace che coinvolge tutto il paese e culmina la sera di martedì grasso quando il Diavolo brucerà appeso al ponte.
Accanto alla figura del Diavolo e di San Martino, il Carnevale ha anche una protagonista femminile: la Ninfa del Lys che accompagnata dalle sue due bellissime ancelle sfila per le vie del paese lanciando mimose e caramelle.
 

La Ninfa del Lys

La leggenda narra che una giovanissima ed leggiadra ninfa abitasse in una grotta scavata nella roccia del vallone di Réchantez. Un giorno alcune persone di quella piccola borgata le si dimostrarono estremamente ostili e questo fatto rattristò molto la fanciulla dai capelli d’oro, che decise di abbandonare per sempre quel luogo. Perciò fece cadere una pioggia torrenziale che ingrossò enormemente il torrente di Réchantez, poi ritrasse e fermò le acque del Lys formando un lago, sul quale si adagiò maestosamente, ridando, poi, l’avvio alle acque nell’alveo asciutto del Lys. Alcuni abitanti di Pont, scorgendo la ninfa portata sui terribili ed ingigantiti flutti, la invocarono con la famosa frase: “Baissez-vous, la belle, et laissez-nous le pont!” “Abbassatevi o bella e lasciateci il ponte!” affinché risparmiasse il mirabile ponte romano. La ninfa, intenerita e commossa, passò senza recar danno e scomparve nella Dora diffondendo nella Valle il suo ultimo canto.
 
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Il sito ufficiale del Carnevale di Pont Saint Martin
 

Le fotografie sono del fotografo David Mannarino che ringrazio