miniere della valle d'aosta

Alla scoperta delle antiche miniere della Valle d’Aosta

La Valle d’Aosta è ricca di risorse minerarie sfruttate fin dall’epoca protostorica, ne è testimonianza il villaggio dei Salassi del Mont Tantané (2425 m s.l.m.) un insediamento dell’età del Ferro nato probabilmente come punto di appoggio ad attività estrattive situate nei dintorni.

Le miniere della Valle d’Aosta furono sfruttate fin dall’antichità mentre nel XVII e XVIII secolo, le miniere di ferro e di rame, vennero utilizzate per far fronte alle crescenti richieste dell’arsenale sabaudo. Nel corso della storia le attività legate alle miniere hanno avuto quindi ruoli importanti nell’economia e nel contesto sociale della Valle d’Aosta.

Attualmente sono tre le miniere della Valle d’Aosta visitabili e la loro visita coniuga l’interesse per l’archeologia industriale all’opportunità di splendide escursioni in luoghi molto panoramici della Valle d’Aosta.

Miniere della Valle d’Aosta: le miniere di Cogne

Cogne è oggi nota come un piccolo centro turistico affacciato sulla verde distesa dei prati di Sant’Orso, ma il suo passato è strettamente legato all’attività mineraria che affonda le radici nel Medioevo. Lo sfruttamento dei giacimenti di magnetite di Cogne risalirebbe almeno al 1432. Seguirono poi secoli nei quali si alternavano momenti floridi e momenti di poca estrazione in cui il controllo delle miniere era al centro di forti dibattiti.

Nel 1910 la gestione belga della miniera realizzò la più alta miniera di ferro d’Europa costruendo il villaggio minatori di Colonna (2.425 m. slm) che ospitava circa 400 operai. Nel Ventennio il governo fascista nazionalizzò tutte le miniere e fondò la “Società Anonima Nazionale Cogne”. Fino al 1968 la coltivazione proseguì a pieno regime, sotto varie società, ma dieci anni più tardi, nel 1979, le miniere chiusero definitivamente.
Dal paese sono ancora visibili i caseggiati di Colonna che per alcuni decenni hanno ospitato i minatori per poi essere abbandonati agli inizi degli anni Sessanta del Novecento, quando l’ingresso della miniera fu collocata a Costa del Pino, a 2027 m, raggiungibile con pochi minuti di teleferica.
La miniera ha segnato la storia di Cogne e la vita dei suoi abitanti per molti secoli, mentre oggi le miniere di Cogne rappresentano un’interessante testimonianza dello sfruttamento minerario in Valle d’Aosta.

Villaggio Minatori di Cogne, punto di riferimento di fondovalle del complesso minerario di Cogne che ospitava il dormitorio dei minatori, alcuni uffici e la mensa della miniera; attualmente è sede della Fondation Grand Paradis e del centro visitatori del Parco Nazionale Gran Paradiso. Il Villaggio Minatori è sede inoltre il centro espositivo Alpinart che ospita una mostra permanente sulla miniera di magnetite di Cogne, con illustrazione della storia, della geologia, del complesso minerario e dell’attività produttiva.

Dal 2019 è possibile visitare le miniere di Cogne grazie all’accesso alle gallerie di Costa del Pino. L’itinerario si snoda per circa 1,5 km su un trenino d’epoca fino ad arrivare in fondo alla galleria di carreggio, per poi proseguire a piedi nelle viscere della montagna.
 

Galleria delle miniere di Cogne

Galleria delle miniere di Cogne

visita alle miniere di Cogne

Visita alle miniere di Cogne


 

Miniere della Valle d’Aosta: le miniere di Saint Marcel

Anche l’area mineraria di Saint-Marcel è di rilevante interesse storico e scientifico.

Il sito minerario di Servette, posto nel Vallone di Saint-Marcel, era sede estrattiva di pirite, calcopirite (e pietre da macina) già in epoca romana e medievale, in seguito gli imbocchi delle antiche gallerie caddero e furono riportati alla luce solamente nel XVIII secolo. Le testimonianze più consistenti dell’attività estrattiva in questa zona della Valle d’Aosta risalgono al Novecento quando vi fu l’estrazione dello zolfo dalla pirite, nonché la produzione di acido solforico, solfati e fertilizzanti. L’attività mineraria cessò definitivamente nel 1957.
Il sito minerario di Servette, oltre alle parti che si sviluppano sottoterra conserva ancora un buon numero di strutture di servizio esterne, tre stazioni di partenza ed intermedie delle teleferiche, le strutture all’imbocco di alcune gallerie ed i forni fusori.

Le miniere di Saint Marcel sono raggiungibili dall’ area pic-nic di Druges (1.594 metri) e consentono di entrare nelle viscere della terra con la visita di due gallerie, del locale forgia e delle parti esterne del sito alla scoperta dell’attività estrattiva e delle fasi di lavorazione del materiale.

Tra le molte curiosità del territorio di Saint-Marcel da segnalare le particolari sorgenti di Eve-Verda (acqua verde in patois) per il colore azzurro-verde del letto del ruscello. Un fenomeno ottico dovuto alla presenza dei minerali nelle rocce del ruscello.
 

miniere di Saint Marcel

Miniere di Saint Marcel

visita alle miniere di Saint Marcel

Visita alle miniere di Saint Marcel


 

Miniere della Valle d’Aosta: le miniere di Brusson

In Val d’Ayas, a Brusson, una moderna struttura, in posizione panoramica sulla vallata, permette di scoprire il suggestivo mondo sotterraneo dell’antica miniera d’oro di Chamousira Fenilliaz, la più importante miniera d’oro della Valle d’Aosta.

L’attività della miniera di Brusson iniziò nel 1899 e raggiunse il massimo sviluppo tra 1902 e 1907 con la società inglese “The Evançon Gold Mine Company Limited”. Nel 1902 lavoravano nella miniera 19 operai; il numero di questi venne incrementato a 100 unità negli anni della massima attività. La miniera d’oro Chamousira di Brusson sfruttava il filone aurifero di Fenilliaz si articolava su 7 livelli per uno sviluppo interno di circa 1600 metri. La miniera aveva inoltre un complesso di installazioni esterne per il trasporto e il trattamento del minerale. Il materiale scavato veniva infatti trasportato all’interno delle gallerie, successivamente fatto scendere fino alla galleria di careggio a quota 1.550 s.l.m. per essere infine caricato su dei carrellini e trasportato ad una teleferica che collegava la miniera alla laveria.

Oggi la visita alle miniere di Brusson consente di fare un viaggio nel tempo e nelle viscere della terra.
 

Miniera d'oro Chamousira a Brusson

Miniera d’oro Chamousira a Brusson

Galleria della miniera di Brusson

Galleria della miniera di Brusson


 
Una legge regionale del 2008 ha dato avvio al recupero dei siti minerari presenti sul territorio, sia in termini di messa in sicurezza, sia di recupero e di valorizzazione ai fini culturali e turistici realizzando il Parco Minerario della Valle d’Aosta.

Dove ammirare i minerali

Oltre alle miniere della Valle d’Aosta merita segnalare a Saint Vincent la presenza del museo mineralogico e paleontologico che espone circa 750 pezzi tra campioni di minerali e cristalli, tra cui quarzi purissimi, provenienti dalle miniere valdostane.
Il museo accoglie anche alcune pietre dure provenienti da altre parti del mondo e una collezione di circa 170 fossili.

Nell’ultima stazione di Skyway Monte Bianco si trova una mostra permanente dedicata ai cristalli del Monte Bianco. Una esposizione che raccoglie pezzi unici di rara bellezza raccolti da appassionati cercatori di cristalli valdostani lungo le pendici del Massiccio del Monte Bianco.
 

Skyway Monte BIanco mostra cristalli

Mostra di cristalli Skyway Monte Bianco

mostra cristalli Skyway Monte Bianco

Mostra di cristalli Skyway Monte Bianco


 

Puoi abbinare la visita ad una delle numerose miniere della Valle d’Aosta alla visita con guida turistica della città di Aosta, di un castello oppure di Skyway Monte Bianco dove ammirare da vicino i cristalli e i minerali valdostani.

Contattami per prenotare la tua visita guidata in Valle d’Aosta.

ALCUNE FOTO TRATTE DAI SITI DELLE MINIERE CITATE