seguici su facebook link | twitter link | instagram link | G+ link | Professionelle Stadtführungen in Aosta und im Aostatal
sant-orso-

Sant’Orso: tra tradizione e culto

Il Santo più amato della Valle d’Aosta

 
Le poche informazioni su Sant’Orso ci sono pervenute dalla “Vita Beati Ursi” oltre che dalla tradizione orale. Sappiamo che Sant’Orso era un presbitero vissuto tra V e VIII secolo e che celebrava alla chiesa cimiteriale fuori le mura della città di Aosta.
 

 

Agiografia del Santo

Uomo semplice, umile e caritatevole dava da mangiare agli uccelli e aiutava i poveri offrendo loro dei calzari in legno, i sabots, affinché potessero proteggersi dal freddo.
 
sant-orso
 
Sant’Orso viene raffigurato con il bastone priorale ed un uccellino sulla spalla. Secondo la tradizione egli sarebbe stato il fondatore della Collegiata che porta il suo nome.
Sant’Orso è il protettore contro le calamità naturali, le alluvioni, i parti difficili e contro molte malattie, tra cui i reumatismi e il mal di schiena.
 

Il Culto di Sant’Orso

Il Santo è celebrato il 1° febbraio, giorno della sua morte avvenuta si pensa nel 529.
Nella cripta della collegiata di Sant’Orso si trova un altare a lui dedicato. Qui i fedeli, per invocare l’intercessione del santo e guarire dal mal di schiena, sono soliti percorrere a carponi il “musset”, ovvero un breve cunicolo situato nel basamento dell’altare e passavano da un lato all’altro.
Il culto di sant’Orso, assai diffuso in Valle d’Aosta già intorno l’anno Mille si espanse poi anche in Savoia e Vallese, ma anche nel vicino Piemonte in particolare a Torino, Vercelli, Novara e Ivrea.
 

La collegiata di Sant’Orso

Nel chiostro romanico della Collegiata di Sant’Orso vi è un capitello interamente dedicato a questo importante santo. Una scena descrive uno dei miracoli compiuti sa Sant’Orso ovvero quando il santo fece scaturire acqua colpendo una roccia col suo bastone. La sorgente, situata in località Busseyaz a monte di Aosta e oggi chiamata “Fontana di Sant’Orso”, continua ancora oggi ad offrire la sua acqua. In questo luogo miracolato venne costruita nel 1649 una cappella.
 
In un’altra scena, mentre Sant’Orso stava sfamando alcuni uccellini, passò davanti alla chiesa un palafreniere disperato per aver perso il miglior cavallo del suo padrone Sant’Orso invitò il giovane ad entrare in chiesa e a pregare e poi lo invitò a guardare con più attenzione il cavallo che montava, sorprendentemente era quello che cercava.
 
sant_orso_
 
Infine la storia del servo del vescovo Ploceano che essendosi comportato male nei suoi confronti temeva di essere punito dal crudele vescovo. Il servo si rivolse quindi a Sant’Orso chiedendogli di intercedere per lui. Sant’Orso si reca quindi dal Vescovo Ploceano che promette di non punire il servo, ma il poveretto verrà torturato da due carnefici. La leggenda narra, che la notte stessa, Ploceano fu strangolato nel suo letto da due diavoli.
 
L’ultima scena scolpita nel capitello ritrae Sant’Orso mentre consegna dei sabot in legno ad un poveretto.
 
Le reliquie di Sant’Orso, che anticamente si trovavano nell’altare situato nella cripta, sono conservate oggi in una grande cassa reliquiario in argento fatta realizzare nel 1359 dal priore Guglielmo di Liddes, furono traslate a metà del XV secolo all’altare maggiore della Collegiata.
Sulla cassa vi sono raffigurati, Cristo tra i santi Orso e Grato, la Madonna tra i santi Pietro e Paolo e un santo diacono.
 

La Fiera di Sant’Orso

Il 30 e 31 gennaio ad Aosta si svolge la tradizionale Fiera di Sant’Orso, una due giorni di festa e celebrazioni. Secondo la tradizione l’origine della Fiera è da ricercare nella carità di Sant’Orso di consegnare ai poveri degli zoccoli di legno per proteggersi dal freddo.
 
sant_orso
 
Durante la fiera è possibile oggi trovare il meglio della produzione artigianale valdostana, un’occasione in cui gli artigiani della Valle d’Aosta espongono i loro oggetti. Il legno è il materiale principe plasmato dagli abili artigiani valdostani, materiale usato per realizzare sculture, mobili, attrezzi agricoli ma anche le famose grolle e coppe dell’amicizia.
 
A metà gennaio a Donnas si svolge la cosiddetta “Petite Foire” ovvero la sorella minore della più famosa fiera di Sant’Orso di Aosta. La fiera si svolge di domenica a metà gennaio nella cornice unica e suggestiva del borgo medievale, proprio accanto alla cappella titolata al santo e citata già nel lontano 1176.
 
Contattami per una visita guidata
 

BLOG

> La Fiera di Sant’Orso