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Un Brindisi speciale al Castello di Avise

Il Borgo dei Signori di Avise

 
Fuori dalle zone turistiche più battute, poco lontano da Aosta e da Courmayeur c’è un piccolo borgo, dominato da ben due castelli; impreziositi da una rinomata enoteca.
Siamo nel borgo di Avise, in una zona stretta della Valle d’Aosta, un passaggio obbligato e quindi strategico dal punto di vista militare e commerciale. Già i Romani capirono l’importanza del sito e cercarono di dominarlo costruendo la Pierre Taillée, un tratto di strada romana realizzando una serie di colossali sostruzioni per sostenere quel tratto della Via delle Gallie.
 
In epoca medievale questa zona passò sotto i Signori d’Avise, una delle casate più antiche del Ducato di Savoia e che estendeva il suo controllo nella zona tra Arvier e la Valdigne, controllavano l’impervia Valgrisenche coi suoi colli volti alla Tarantaise e i ricchi pascoli di Saint Nicolas.
I Signori d’Avise erano feudatari potenti, che non si sottomisero ai Savoia e a cui si deve la costruzione dei due castelli e di due caseforti.
 

 

Castello di Blonay

Il primo castello, il castello di Blonay, fu costruito a metà del XII secolo su un poggio roccioso ed è visibile ancora oggi accanto alla chiesa parrocchiale del paese. Esso è costituito da un robusto e solido torrione, con merli a coda di rondine e feritoie.
 
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La torre aveva funzione di difesa e fu successivamente adibita a prigione. Accanto vi è un edificio più basso con finestre a crociera con cornici scolpite, era la casa del feudatario.
 
Oggi il castello si chiama di Blonay perché nel 1645 il feudatario Prospero d’Avise lasciò l’edificio in eredità a Claudio e Giosuè di Blonay, torre e palazzo residenziale furono divisi e poi di fatto abbandonati.
 

Castello di Avise

Situato all’ingresso del borgo fu realizzato nel 1492 per volere di Bonifacio d’Avise con lo scopo di avere una residenza di prestigio che sostituisse il rude e scomodo castello di Blonay. Il castello è composto da un’alta torre massiccia a quattro piani ed un palazzo residenziale con molte finestre semplici o binate.
 
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Questo castello era la dimora signorile dei D’Avise che sulla porta di ingresso fecero scolpire il loro motto: “Qui tost Avise tard se repent” (chi pensa prima poi non si pente).
 
All’interno del castello ci alcuni ambienti prestigiosi come la grande sala “dei peltri” col monumentale camino e i mobili che ospitavano una ricca collezione di stoviglie e vasi in peltro. La “sala delle mensole” è così chiamata per le e quattordici mensole di legno scolpite con figure animali, mostri e personaggi in vesti quattrocentesche, animali e mostri.
 

Le Caseforti e altri possedimenti

Il potere dei signori di Avise non finiva qui… avevano possesso del castello di Montmayeur, in Valgrisenche oltre che del castello di Rochefort ad Arvier dove oggi sorge un santuario. Nel comune di Avise possedevano due caseforti. Una oggi ridotta a rovine, l’altra invece Maison de Mosse risale alla fine del Trecento a controllo della Pierre Taillée, tratto di strada romana usato fino alla fine dell’Ottocento e tratta obbligata per superare la stretta gola.
 
Maison de Mosse e conserva delle belle finestre del XV secolo in stile tardo-gotico. Notevole anche il portone principale ed il camino con guglie. Attualmente Maison de Mosse è sede della biblioteca e della AVAS (Association Valdôtaine Archives Sonores).
 

L’enoteca Signori d’Avise

Il castello quattrocentesco, recentemente ristrutturato ospita l’’enoteca “Signori di Avise” e il ristorante “La Chiave del gusto” ricavato in ambiente unico.
 
L’enoteca si trova al piano terreno del Castello di Avise, nella sala col grande camino. Mentre al piano superiore, tra la “sala delle mensole” e la “sala della cassaforte” si trova il ristorante.
 
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Il luogo ideale dove fermarsi dopo una lunga sciata o escursione nel comprensorio di Courmayeur o magari dopo una coinvolgente visita guidata a questo piccolo borgo, poco battuto dai flussi turistici, ma ricco di fascino e di storia.
 
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