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Lungo la Via Francigena. Il primo tratto italiano in Valle d’Aosta

Le tappe della Via Francigena in Valle d’Aosta

 
Nel Medioevo la Via Francigena era la via di comunicazione più importante tra Nord Europa e Mediterraneo e il suo percorso in Valle d’Aosta ricalca in buona parte l’antica Strada Romana delle Gallie.
 
La parola “francigena” nacque nel VIII secolo con la denominazione dei Franchi e il primo a descrivere per intero tutto il percorso fu Sigerico, Arcivescovo di Canterbury che nel 990 si recò dal Papa per ricevere l’investitura vescovile. Un viaggio lungo 80 giorni che Sigerico annota con dovizia di particolari tra villaggi, chiese, torri e numerosi punti di sosta.
 

 

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Mappa tratta da Wikipedia

 

La Via Francigena

La Francigena è stata ed è una delle principali vie di pellegrinaggio oltre che una via di collegamento e di incontro degli itinerari di Fede più importanti che conducevano a Roma, Gerusalemme e Santiago de Campostela.
L’itinerario completo inizia da Canterbury in Inghilterra, attraversa Francia, Svizzera e Italia coprendo 1800 km e suddiviso in 79 tappe.
Per il lato italiano il tragitto inizia al Colle del Gran San Bernardo e si conclude in Piazza San Pietro a Roma per 1080 kilometri di cammino e 45 tappe.
Il periodo migliore per percorrerla? L’autunno e la primavera.
 

Il percorso della Via Francigena

Fin dal Medioevo migliaia di persone attraversavano l’Italia per recarsi a Roma, ma non dobbiamo immaginare che vi fosse un unico tracciato per compiere questo viaggio.
Come in tutti gli itinerari medievali anche la Francigena si diramava lungo un territorio, le strade usate non erano più quelle strade consolari romane ben fatte, ma piuttosto erano dei sentieri più o meno larghi che potevano anche variare il loro percorso per cause naturali come frane e inondazioni, per modifiche dei confini dei territori attraversati o per il pericolo di briganti.
 

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Immagine rappresentativa di un pellegrino

 
Il nome Via Francigena deriverebbe dal fatto che in epoca post-carolingia, molti pellegrini che valicavano le Alpi dal Colle del Moncenisio, provenivano soprattutto dalla terra dei Franchi
Quando poi i Franchi riuscirono a sostituirsi alla dominazione Longobarda, crebbe anche il traffico lungo la Via che si affermò come il principale asse di collegamento tra nord e sud dell’Europa, lungo il quale transitavano non solo pellegrini, ma anche eserciti, mercanti e re.
Le tappe della via Francigena consentono oggi di conoscere paesi di provincia, borghi, luoghi di culto e monumenti apprezzando un turismo slow fatto di tranquillità e quiete.
 

L’ospitalità

Lungo il cammino della Via Francigena vennero costruiti numerosi ospizi, luoghi di sosta dove i viaggiatori potevano ricevere cibo per rifocillarsi ed un giaciglio per riposare. Lungo il percorso si trovavano poi cappelle votive dove poter pregare. Le cappelle erano decorate con immagini di santi, trai quali il più diffuso era San Cristoforo protettore di pellegrini e viandanti.
 
Gli ospizi erano collocati a un giorno di marcia di distanza l’uno dall’altro in modo da consentire ai viandanti di trovare ristoro al calar del sole. Gli ospizi erano inoltre gestiti gratuitamente e a scopo assistenziale da ordini religiosi, ma accanto a questi sorgevano anche delle locande che in genere erano usate perlopiù dai mercanti.
 

Tappa 1: dal Colle del Gran San Bernardo ad Aosta – 14,9 km

Al Colle del Gran san Bernardo, luogo intriso di storia e spiritualità, l’itinerario verso valle ricalca fedelmente l’antica strada romana.
Dopo essere stati accolti dal celebre Ospizio, aperto tutto l’anno e fondato secondo la tradizione nel 1035 e aver visitato il Museo della fondazione Barry che ospita i cani di razza San Bernardo, si raggiunge la statua del santo ai cui piedi sono stati trovati i resti di una mansio romana con tempio ed un tratto di strada scavata nella roccia. Scendendo la Valle del Gran San Bernardo in direzione Aosta si raggiungono poi le cantine di Fonteinte, dove un tempo sorgeva un ospizio e nei pressi vi era la cappella dedicata alla Madonna delle Nevi.
 

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Lago al Colle del Gran San Bernardo

 
Il primo borgo che si incontra lungo il tragitto è quello di Saint-Rhémy-en- Bosses col celebre prosciuttificio. Superata la frazione di Saint Léonard dove è visibile il castello di Bosses si raggiunge Cerisey e seguendo il tracciato del Ru Neuf di Cerisey si raggiunge Saint Oyen. A Saint Oyen si trova la casa ospitaliera Château Verdun che da più di mille anni accoglie i pellegrini della Via Francigena. Raggiunto poi il borgo di Etroubles merita fare una passeggiata nel centro ed ammirare le numerose installazioni artistiche che hanno trasformato questo borgo in un vero e proprio museo a cielo aperto.
 
Il percorso continua verso valle seguendo il Ru Neuf, un canale irriguo artificiale che porta l’acqua del torrente Artanavaz a Gignod, per raggiungere quest’ultima località. A Gignod, in località La Clusaz, si trova uno dei più antichi ospizi della Valle d’Aosta (citato nel 1234) e nel capoluogo è visibile la chiesa parrocchiale dedicata a Sant’Ilario, primo evangelizzatore delle Gallie.
 
Raggiunta Variney si prosegue verso Aosta e percorsa Via Martinet, ribattezzata la Via degli Artisti, si arriva finalmente nel centro della città.
La città di Aosta, fondata nel 25 a.C. dall’Imperatore Romano Augusto rispecchia ancora oggi l’antico impianto urbano romano. Attraversata Via Croce di Città, ovvero l’antico Cardo Romano, si svolta a sinistra in direzione della Porta Praetoria per uscire dal centro cittadino e raggiungere il borgo di Sant’Orso. Da non perdere la visita alla Collegiata di Sant’Orso col chiostro romanico e alla Cattedrale, centri spirituali della città.
 

Tappa 2: da Aosta a Chatillon – 27,8 km

Da Aosta verso il Piemonte la Via Francigena attraversa zone coltivate a vigna della valle centrale: lasciato alle spalle l’Arco d’Augusto si supera il torrente di pietra sul Buthier e si sale fino a Saint Christophe. Da qui la strada segue il Ru du Prévôt e si può godere del panorama sulla valle centrale coltivata a frutteto per raggiungere il castello di Quart, oggi in restauro.
 
Si prosegue poi verso Nus, il borgo dominato dal castello dei Signori di Nus è un tipico borgo di attraversamento che ricalca il tracciato della Via delle Gallie. Nel borgo si trova ancora un antico Ospizio ed il castello di Pilato sul quale vi è un’aurea leggendaria. Sull’altro lato della Dora si ammira invece il profilo del castello medievale più celebre della regione: il castello di Fénis.
 

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Castello di Cly

 
Proseguendo l’itinerario verso la prossima tappa si attraversano i numerosi vigneti coltivati tra Verrayes e Chambave, toccando l’antico castello di Cly costruito su un promontorio a controllo della Valle. Tutt’intorno rigogliosi vigneti coltivati a filari fanno da cornice a questo tratto della Via Francigena in Valle d’Aosta e vi accompagneranno vino a Chatillon.
Un tratto impegnativo che consente di ammirare numerosi castelli, che testimoniano il ruolo fondamentale svolto dalla Valle d’Aosta come via di transito per la Francia e la Svizzera.
 

Tappa 3: da Chatillon a Verrès – 19,4 km

Lasciata Chatillon si arriva a Saint Vincent con la bella chiesa parrocchiale dedicata a San Vincenzo da Saragozza e costruita su un’antica mansio romana dotata di terme!
 
Da Saint Vincent, superato il tratto accanto ad un antico ponte romano ormai semi crollato, si raggiunge Chenal, con i ruderi dell’antico castello e raggiungere la chiesa di Saint Germain ai piedi dell’omonimo castello. Attraverso i vigneti si arriva infine in località Toffo, a Montjovet, dove sono ancora visibili i resti della strada romana.
 

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Prevostura di Saint Gilles

 
Qui l’itinerario scende sul fondovalle per raggiungere la destra orografica della Dora Baltea, attraversate le Frazioni basse di Champdepraz si arriva a Issogne, dove merita fare una deviazione per visitare il bel castello quattrocentesco. La Via Francigena però non passa nel paese di Issogne, ma attraversa nuovamente la Dora e dal cinquecentesco complesso de le Musasse si arriva a Verrès. Il borgo, dominato dal castello di Verrès, è impreziosito dallantica Prevostura di Saint Gilles, citata già nell’XI secolo!
 

Tappa 4: da Verrès a Pont-Saint-Martin – 14,9 km

Da Verrès a Pont Saint Martin l’itinerario attraversa la pianura della Dora Baltea.
Da Verrès si raggiunge Arnad, il paese del lardo d’Arnad DOP. Camminando tra le case e i vigneti si raggiunge la bella chiesa parrocchiale dedicata a San Martino, antica chiesa romanica costruita tutta in pietra e impreziosita da alcuni affreschi quattrocenteschi. Proseguendo tra orti, case e vigneti su arriva nei pressi del castello Vallaise per poi ridiscendere e superare nuovamente la Dora e raggiungere Hone.
 

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Chiesa di San Martino ad Arnad

 
Da Hone si riattraversa nuovamente la dora per raggiungere il borgo medievale di Bard, dominato dal Forte ottocentesco le case monumentali del borgo raccontano la lunga storia di questo luogo. Una deviazione fino alla sommità del Forte è d’obbligo per godere di un panorama unico sul fondovalle e per visitare le mostre e i musei qui allestiti.
 
Attraversato il borgo di Bard si raggiunge Donnas, il paese del vino. Ad accogliervi vi sarà un imponente tratto di strada delle Gallie ricavato interamente nella roccia: un taglio di 200 m nella pietra, un luogo estremamente suggestivo! Attraversato il borgo medievale di Donnas e tutto il paese in cui i vigneti coltivati a pergola la fanno da padrona, si arriva finalmente a Pont Saint Martin col suo bel ponte romano.
 

Cosa visitare in Valle d’Aosta

Tutto il tratto della Via Francigena in Valle d’Aosta è ricco di testimonianze storiche da visitare insieme ad una guida turistica: borghi, villaggi, siti archeologici, castelli… Visitare Aosta con le sue vestigia romane e le chiese medievali, il Colle del Gran san Bernardo, i borghi di Etroubles e di Donnas, i castelli, il Forte di Bard…. Un viaggio ricco di emozioni e di cultura!
 
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