Arco di Donnas

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Arco di Donnas

Informazioni sull’Arco di Donnas

L’Arco di Donnas ricavato nella roccia lungo un importante tratto di strada romana è il testimone dell’abilità ingegneristica dei Romani che qui hanno scalpellato oltre 200 metri di duro granito per ricavare la sede stradale. Un’opera ardita e ciclopica, compiuta con l’ausilio di centinaia di uomini, sfidando la natura e l’ingegno.

Oltre all’arco, testimone di quest’opera ardita, è ancora possibile ammirare i solchi carrai e una pietra miliare.
Il miliario era un’opera fondamentale nel sistema viario romano poiché indicava la distanza tra il villaggio e la città di Augusta Praetoria (Aosta).

Secondo la tradizione la strada romana e l’arco di Donnas erano opera di Annibale, il celebre condottiero cartaginese. Si narra infatti che Annibale, trovata una grande roccia a sbarrargli la strada nella sua discesa verso Roma, sia riuscito a farsi strada usando il fuoco e l’aceto. Questa leggenda ha fatto sì che l’Arco di Donnas, nei secoli venne anche chiamato la Porte d’Hannibal.

Nel Medioevo l’arco di Donnas fu utilizzato come d’ingresso dell’adiacente borgo medievale, la porta veniva chiusa sia durante la notte che in caso di pericolo.

La visita guidata del Ponte Romano a Pont Saint Martin e della Strada romana delle Gallie conservata a Donnas è particolarmente adatta per le scuole primarie.

Scopri tutte le visite guidate legate ai siti archeologici romani della Valle d’Aosta

Biglietti

Orari

45 minuti

durata

In parte

disabili

singolo

gruppi

Lingue disponibili

Italiano

Francese

Inglese

Tedesco

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In parte

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singolo

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Italiano

Francese

Inglese

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