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La Regina Margherita e il suo castello a Gressoney

Castel Savoia ovvero il castello di Gressoney era la meta prediletta per i soggiorni estivi della Regina Margherita di Savoia.
Per la costruzione del castello di Gressoney la Regina si affidò all’architetto Stramucci che realizzò una dimora in stile neogotico arricchendola ai comfort moderni come riscaldamento con termosifoni in ghisa e luce elettrica!
 

 

Storia del Castello Gressoney

Costruito in località Belvedere e circondato da un’ampia pineta, il Castel Savoia domina tutta la vallata e il massiccio del Monte Rosa garantendo un panorama mozzafiato!
Gli interni riccamente decorati conservano ancora parzialmente gli arredi originali. Alle pareti si possono ammirare le decorazioni in stile liberty del decoratore Cussetti. Ovunque emergono dediche e omaggi alla Regina Margherita, dal motto di famiglia FERT, allo scudo sabaudo, aquile e margherite stilizzate ci ricordano sempre che erano i proprietari di questa residenza estiva.
 
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Il castello, costruito in soli cinque anni (1899-1904) diventa la dimora preferita della Regina per i suoi soggiorno estivi e punto di partenza per le numerose escursioni sul ghiacciaio che la regina era solita compiere con l’amico e barone Luigi Beck Peccoz.
Notevole l’impresa che condusse la Regina a vedere il rifugio che porta il suo nome, Capanna Margherita inaugurato il 18 agosto 1893 e situato a ben 4554 m di altitudine!
 
La Regina Margherita soggiornò a Castel Savoia dal 1904 al 1926 (anno della sua morte), circondata dalle dame di compagnia, intellettuali e poeti come il Carducci e dal nipotino Umberto II. Il cugino, nonché marito, Umberto I invece non vide mai l’ultimazione dei lavori poiché fu assassinato a Monza il 29 luglio 1900.
 

La struttura del castello di Gressoney

Il castello si sviluppa su tre piani: al pian terreno troviamo il salone d’onore, la veranda, la sala giochi con biliardo e la sala da pranzo. La cucina era situata all’esterno del castello, dove oggi si trova la biglietteria, per preciso volere della sovrana che voleva così evitare di sentire odori e rumori fastidiosi. Sala da pranzo e cucina erano collegate da una galleria con monorotaia sulla quale venivano collocati i vassoi con le pietanze.
 
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Un imponente scalone in legno, bellissimo e autoportante conduceva alle stanze superiori circondati da decorazioni e inni alla Regina.
 
Il primo piano accoglieva le stanze dei Reali. La camera più bella era quella riservata alla Regina, con veranda privata vista Monte Rosa e boudoir provvisto di vasca da bagno con acqua calda.
 
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I comfort del castello erano numerosi, dall’acqua calda in casa, alla luce elettricità che illuminava i lampadari fino ai termosifoni in ghisa.
Il secondo piano (non visitabile) era riservato agli ospiti e alla servitù.
 

La Regina Margherita

Regina Margherita di Savoia è stata la prima Regina d’Italia e anche la più amata. Il popolo si affezionò a lei ben più che a suo marito, Umberto I, vedendovi un simbolo dell’unità nazionale appena raggiunta.
Grazie al suo fascino, conquistò anche il cuore del poeta Giosuè Carducci, che nel 1878 la cantò nell’Ode Alla regina d’Italia. Carducci fu uomo che occupò un posto importante nella mente e nel cuore della Regina e fu assiduo frequentatore di Gressoney. La cultura e l’affabilità della regina fece sì che intorno al ei si raccolsero gli intellettuali dell’epoca in quello che era definito Circolo della regina.
 
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Figlia primogenita di Ferdinando di Savoia e di Maria Elisabetta, principessa reale di Sassonia, non era particolarmente bella ma sensibile e orgogliosa, ed era destinata ad esercitare un grande fascino e grande influenza, soprattutto sulle decisioni del futuro marito nonché cugino: Umberto I di Savoia.
Consapevole del suo ruolo e del suo carisma Margherita, da principessa prima e poi da regina, non mancava di indossare i costumi locali e di apprezzare pubblicamente tradizioni e cultura del luogo. A Gressoney si mescolava volentieri con la popolazione locale indossando con orgoglio il tradizionale costume Walser, come erano solite fare nei giorni di festa le donne del paese.
 
Dal castello un sentiero nei boschi conduce al centro di Gressoney Saint Jean, nei pressi del lago Gover. Questo sentiero, che prende il nome di Passeggiata della Regina era frequentato dalla Regina Margherita per recarsi in paese nelle sue lunghe passeggiate.
 

Il Giardino Botanico

Il castello è circondato da un ampio parco di rigogliosi larici. Ai piedi del maniero si trova un giardino alpino che si sviluppa per circa 1000 mq di superficie e si differenzia dagli altri giardini delle Valle d’Aosta per avere un impianto puramente estetico. Realizzato nel 1990 dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta ospita piante con fioriture rigogliose e pertanto molto appariscenti come i rododendri.
Il giardino, a ingresso gratuito, segue gli orari di apertura del Castello e raggiunge il periodo di massima fioritura tra luglio e agosto.
 
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Foto su concessione della Regione Autonoma Valle d'Aosta