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Gressoney Saint Jean cosa vedere ai piedi del Monte Rosa

Cosa vedere in terra Walser

 
Gressoney-Saint-Jean e Gressoney-La-Trinite sono da sempre mete privilegiate per gli amanti dello sci, dell’alpinismo e dell’escursionismo, in quanto l’alta Valle del Lys offre innumerevoli passeggiate e piste da sci per tutti i gusti e tutti i livelli.
Se però vi chiedete cosa sia possibile vedere a Gressoney Saint Jean senza necessariamente scalare i ghiacciai del Monte Rosa questo articolo è per voi.
 
Località turistica a 1385 metri di altitudine, Gressoney Saint Jean è un grazioso villaggio montano, luogo di villeggiatura dalle lontane origini Walser.
Il caratteristico centro storico è lo specchio delle origini di questo luogo, gli edifici mescolano l’architettura tradizionale locale fatta di edifici in pietra e legno a grandi ville ottocentesche dal richiamo bavarese.
 

 

I Walser

Le due Gressoney però sono anche culla della comunità Walser, popolazione di origine germanica insediatasi alle pendici del Monte Rosa nel corso del Medioevo.
I tipici villaggi Walser, molti dei quali ben conservati, custodiscono delle belle case in legno e pietra a due piani e gli “stadel” usati un tempo come magazzini.
 
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Abituati alla montagna e ad attraversare i colli, i Walser commerciavano con l’oltralpe e divennero nel corso del tempo abili mercanti tanto da far sì che la Valle di Gressoney (come la vicina Val d’Ayas) venisse soprannominata Krämertal ovvero “Valle dei Mercanti”.
I gressonari infatti in virtù del saper parlare tedesco intrecciavano floridi rapporti commerciali con la Svizzera tedesca e la Germania meridionale, in particolare con la Baviera.
 

Gressoney cosa vedere: Villa Margherita

La passeggiata a Gressoney non può non includere Villa Margherita, oggi sede del municipio. I Baroni Beck Peccoz edificarono la villa nel 1888 secondo un gusto tipicamente bavarese arricchendola di guglie, frontoni e balconate. La villa è circondata da un ampio parco di 19.000 mq nel quale trovavano sede la casa del custode e le scuderie per le carrozze.
 
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Gli interni riccamente decorati e arredati spiccavano per le preziose stufe bavaresi in ceramica smaltata, tutte diverse per colore e forma.
La villa si chiama Margherita in onore della Regina Margherita che vi soggiornò per lunghi periodi, dal 1889 ospite dei Baroni.
Nel giardino retrostante la villa vi sono inoltre due cappelle (una seicentesca dedicata a San Giuseppe ed un’altra neogotica con le tombe dei baroni).
 

Gressoney cosa vedere: il Museo di Fauna Alpina

Vicino alla villa si trova il Museo regionale della fauna Alpina (Alpenfaun Museum Beck Peccoz). L’edificio fatto appositamente costruire dal Barone Luigi Beck Peccoz nel 1913 era destinato a custodire i trofei di caccia della famiglia. La collezione è costituita da circa 2.000 pezzi tra palchi e corna di stambecchi e da 90 armi. La famiglia era infatti molto attiva nell’arte venatoria e non disdegnava di accompagnare a caccia anche Ferdinando di Savoia, padre della Regina Margherita tra i boschi della Valle di Gressoney.
 

Gressoney cosa vedere: il centro storico

Durante la visita a Gressoney vale la pena anche solo passeggiare nel centro, tra le viuzze e le case che conservano il tipico gusto montanaro Walser. Il centro ha due piazze: Ondre Platz (piazza inferiore) circondata da ristoranti e negozietti situati in case de Sei-Settecento. Al centro campeggia un busto di Umberto I, marito della Regina Margherita assassinato a Monza nel 1900.
Obre Platz (piazza superiore) con edifici più recenti, è dominata dall’antica chiesa parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista. Tutt’intorno negozi, botteghe e hotel animano le viuzze del centro.
 

La parrocchiale di San Giovanni Battista

La bella chiesa parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista fu edificata originariamente nel 1515, come ricorda una lapide accanto al bel portale gotico, la chiesa attuale risale al Settecento quando l’edificio venne ampliato. Di fronte fanno bella mostra le stazioni della Via Crucis risalenti al 1626.
 
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Sulla facciata il busto in bronzo raffigurante la Regina Margherita ci ricorda i soggiorni della sovrana a Gressoney tra il 1889 e il 1925, La regina amava molto frequentare il paese e seguire la messa nella chiesa parrocchiale insieme al resto della popolazione residente.
Gli interni ospitano un interessante museo parrocchiale con esposto un crocefisso del XIII secolo, tra i più antichi della Valle d’Aosta.
 
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Durante la festa patronale, il 24 giugno e durante la Festa delle Guide Alpine il 15 agosto è consuetudine portare in processione la statua di san Giovanni Battista da parte dei giovani coscritti del paese in abiti tradizionali Walser, seguiti dalle donne in costume Walser. Una festa popolare molto sentita in cui è possibile ammirare il bel costume tipico di Gressoney caratterizzato dalla cuffia in filigrana dorata.
 

Gressoney cosa vedere: il Lago Gover

Proseguendo nel centro del paese non deve mancare una sosta al piccolo ma grazioso Lago Gover dove fare una foto da cartolina al Monte Rosa. Il lago, di origine artificiale, parzialmente circondato da una pineta, in inverno si trasforma in un’animata pista da pattinaggio.
 
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Il Lago Gover è la destinazione ideale per le famiglie, che trovano qui un ampio parco giochi attrezzato, un piccolo maneggio e in inverno la pista da fondo. Da qui è possibile raggiungere a piedi il Castel Savoia. In circa mezz’ora di sentiero in mezzo al bosco vi porta alla dimora della Regina lungo quella che è denominata la “Passeggiata della Regina
 

Il fiabesco Castel Savoia

Circondato da un ampio parco di conifere e collocato in località belvedere, un luogo panoramico verso la vallata e i ghiacciai perenni del Monte Rosa il Castel Savoia sembra essere uscito da un film di Walt Disney e costituisce una delle principali attrazioni del paese.
Il castello su costruito dalla Regina Margherita di Savoia in posizione panoramica sulla Vallata e sul ghiacciaio. La Regina infatti amava molto fare ascensioni alpinistiche in montagna e a Lei venne titolato nel 1893 il rifugio più alto d’Europa: Capanna Margherita, situato su Punta Gnifetti a 4554 metri di altitudine.
 
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La visita al castello, realizzato tra il 1899 e il 1904 in stile neogotico, vi lascerà incantati per la ricchezza di decori finemente realizzati dagli artigiani dell’epoca. Lo scalone d’onore in rovere, i legni intagliati dei soffitti sono sinonimo della raffinatezza artigianale dell’epoca. Le pareti, riccamente decorate in stile liberty sono un continuo omaggio ai Savoia e alla sovrana, ovunque si possono vedere scudi, nodi sabaudi, aquile della Moriana e il FERT, motto della famiglia.
Il castello fu per lungo tempo luogo di ritrovo per l’alta società e nobiltà dell’epoca, frequentato anche dallo scrittore Giosuè Carducci.
La visita si svolge su due piani: al pian terreno vi sono le sale comuni come la veranda e la sala da pranzo, mentre al piano superiore vi sono gli appartamenti Reali. Da non perdere in estate la visita del bel giardino botanico ai piedi del maniero.
 
Nel fiabesco Castel Savoia sono stati ambientati anche alcuni film, tra cui “Il peggior Natale della mia vita” con Fabio de Luigi e Cristiana Capotondi.
Leggete qui un approfondimento su Castel Savoia
 

La tradizione all’Ecomuseo Walser

Oltre Gressoney Saint Jean, arrivando in fondo alla Valle proprio ai piedi del maestoso ghiacciaio si trova Gressoney La-Trinité. Il piccolo paese conserva ancora una bella chiesa parrocchiale titolata alla Santissima Trinità con un interessante altare barocco in legno policromo. Accanto si trova una bella casa Walser settecentesca, oggi trasformata nell’Ecomuseo Walser.
 
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L’ecomuseo si compone di una casa rurale (Puròhus) che ripropone l’autentica atmosfera di una tipica abitazione Walser con il suo “Wohngade”, la stalla-abitazione. Visitabile anche la bella cantina a volta e il fienile con gli attrezzi da lavoro.
La Casa Museo (Pòtzschhus) ovvero lo “stadel”, la tipica casa walser, sono allestite mostre permanenti dedicate al territorio.
 
Fatevi accompagnare da una guida turistica locale alla scoperta di questo incantevole paese Walser e del suo castello fiabesco, un luogo ricco di storia e tradizioni che saprà stupirvi ed affascinarvi.
 
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