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Saint Martin de Corleans, Aosta preistorica

Le tracce storiche più famose in Valle d’Aosta risalgono sicuramente all’epoca romana quando venne fondata Augusta Praetoria, ovvero Aosta, ma da qualche decennio sappiamo che la storia della regione ha origini molto più antiche che risalgono al periodo preistorico.
La testimonianza più importante relativa a questo periodo storico è costituita dall’Area Megalitica di Saint Martin de Corléans.
 

 

Il periodo preistorico in Valle d’Aosta

Poco conosciamo dei nostri antenati, di certo sappiamo che circa 10.000 anni fa con lo scioglimento del Ghiacciaio Balteo nascono però i primi insediamenti umani.
 
Nella regione sono state trovate diverse testimonianze, alcune risalenti al periodo Mesolitico mentre nulla risale, finora, al periodo Paleolitico.
Sono invece documentati insediamenti del periodo Neolitico a Villenuve, Saint-Nicolas, Montjovet e soprattutto Vollein, poco distante da Aosta, dove si trova la una necropoli con interessanti incisioni rupestri e corredi funerari.
La scoperta poi dei filoni di rame argento e oro da parte di quelle antiche civiltà ha stimolato poi una interessante attività di lavorazione dei metalli e oreficeria. Sarà proprio in questo momento, durante l’Età del Rame, che gli uomini preistorici si organizzano in nuclei più complessi e non saranno più uomini cacciatori-raccoglitori ma si dedicheranno anche all’estrazione e lavorazione dei metalli.
 
Grazie al lavoro degli archeologi nel 1969 è stata poi portata alla luce un’Area preistorica importantissima, l’Area Megalitica di Saint-Martin-de-Corléans.
 

Saint-Martin-de-Corléans

Nella località di St-Martin-de-Corléans, in Aosta è stato ritrovato un importantissimo santuario preistorico, frequentato per tutto il III millennio a. C. Si tratta di un’area di culto caratterizzata da monumenti megalitici con funzione religiosa e funeraria composto di stele antropomorfe, tombe, menhir e dolmen.
 
L’Area Megalitica di Aosta è un grande sito archeologico preistorico coperto che si sviluppa su circa 10 mila metri quadrati e che raccoglie testimonianze archeologiche dal 4000 al 1000 a.C. circa con reperti straordinari come arature cultuali, un allineamento di 24 pali lignei rituali e stele antropomorfe raffiguranti capi guerrieri o divinità.
Successivamente questo luogo si trasformò in una necropoli, con la costruzione di imponenti monumenti funebri ovvero di dolmen e di altre tombe megalitiche che fanno di questo luogo un’area sacra e funeraria di grande importanza.
Vista la quantità di ritrovamenti è plausibile ipotizzare la presenza nei dintorni di un villaggio stabile, di cui è però non ci è stata trovata ancora traccia.
 
Accanto al sito archeologico si trova inoltre un grande spazio espositivo con oggetti di corredo provenienti dalle tombe, come bracciali, vasi in argilla e monili, ma anche frammenti di macine, cereali e ossa animali che documentano l’uso cultuale del sito.
In una teca sono esposti anche alcuni resti umani che raccontano anche la pratica della trapanazione cranica in soggetti viventi.
 
Il museo consente di conoscere la preistoria della Valle d’Aosta e qui è possibile ammirare le imponenti stele antropomorfe, dei veri giganti di pietra che raffigurano nei dettagli la figura umana con tanto di naso, sopracciglia, braccia, abiti ed ornamenti quali collane e armi.
 
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Saint-Martin-de-Corléans orari e prezzi

Orario estivo valido da aprile a settembre – aperti tutti i giorni dalle 9 alle 19.
Orario invernale valido da ottobre a marzo -dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. Chiuso il lunedì
Chiuso il 25 dicembre ed il 1° gennaio
 
Intero: € 7,00
Ridotto: € 5,00 (comitive di almeno 25 persone paganti, studenti universitari, convenzioni specifiche)
Ridotto minori: € 2,00 ragazzi di età compresa fra 6 e 18 anni, scolaresche
Gratuito: bambini fino a 6 anni non compiuti, soggetti portatori di handicap in possesso della certificazione di cui alla legge 104/92 e loro accompagnatori, insegnanti e accompagnatori di scolaresche, in proporzione di 1 ogni 10 alunni, abbonati circuito Musei Piemonte/Lombardia (muniti di card in corso di validità)
 

Chromlech al Colle del Piccolo san Bernardo

Posto esattamente sullo spartiacque italo-francese il chromlech situato al Colle del Piccolo San Bernardo è uno dei pochissimi ritrovati in Italia.
Il Chromlech è un grande allineamento circolare di pietre infisse nel terreno dall’uomo in età preistorica ed in origine era composto da 50 pietre, ma allo stato attuale è composto da 43 pietre di modeste dimensioni che formano un cerchio di 73 m circa di diametro.
 
Il Chromlech del Piccolo San Bernardo è situato in un luogo che già nell’antichità costituiva via di transito ed era verosimilmente anche destinato ad attività di culto. A sostegno di questa tesi vi è il ritrovamento poco distante di un fanum, ovvero un piccolo tempio gallo-romano che probabilmente era dedicato a una divinità locale, forse Hercules Graius.
Tradizionalmente il Chromlech è ritenuto un sito di origine celtica e probabilmente costituiva un luogo di culto legato ai solstizi e agli equinozi che avevano in epoca preistorica importanti significati simbolici.
 
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Geosito archeologico a Bard

Oltre al sito di Saint-Martin-de-Corléans, a ai piedi del Forte di Bard si trova un importante sito archeologico le cui tracce preistoriche risalgono al Neolitico finale, oltre che testimonianze geologiche importanti come le rocce montonate e le marmitte dei giganti.
 
Nell’Archeopark si trovano numerose incisioni rupestri di vario genere e numerose coppelle votive, ovvero incisioni semisferiche o cilindriche usate per motivi rituali e sacrificali. Poco lontano “lo scivolo delle donne”, una roccia levigata che si ritiene fosse il luogo dove si compivano dei riti legati alla fecondità femminile.
Le marmitte dei giganti sono la traccia delle antiche glaciazioni dell’era Quaternaria (circa 20.000 anni fa). Si tratta di profondi buchi nella roccia scavati dall’azione erosiva dell’acqua combinata con lo scorrimento di ciottoli e piccole pietre.
Nel corso dei secoli queste marmitte furono chiamate “Olles des Sarasins”; la leggenda narra che i Saraceni le avrebbero scavate con l’aiuto di Satana per nascondere il bottino depredato ai viandanti.
 
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La scoperta dei siti preistorici della Valle d’Aosta è sicuramente un’esperienza ricca di fascino, fatevi accompagnare da una guida turistica per comprendere appieno questi siti unici.
 
Per le scuole sono stati ideati dei laboratori didattici per avvicinare i bambini a questo straordinario periodo storico.
 
Prenota la visita guidata
 

Alcune foto sono su concessione della Regione Autonoma Valle d'Aosta
La foto in copertina è tratta da valledaosta.abbonamentomusei.it