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Le case Walser nella Valle di Gressoney

Chi vuole conoscere le tipiche case Walser presenti in Valle d’Aosta non può non percorrere la Valle di Gressoney!
 
I villaggi e le case Walser sono collocati sul fondo della valle, superato l’orrido di Guillemore che da secoli costituisce lo spartiacque tra la terra Walser e il resto della vallata, il paesaggio muta. Nel paese di Issime, Gressoney Saint Jean e Gressoney La Trinité si viene accolti da un’architettura ed una cultura diversa, pervasa dall’antica origine germanica dei Walser.
 

 

I villaggi Walser

I villaggi Walser, fondati in epoca medievale, periodo in cui vi fu la colonizzazione delle terre ai piedi del Monte Rosa da parte di questa popolazione di origine germanica, erano di tipo “diffuso” cioè le case erano costruite vicino ai pascoli e agli alpeggi costituendo tanti piccoli agglomerati. Nella zona più sterile di questi si costruivano le case che costituivano così tanti piccoli villaggi dotati spesso di cappelle e di forno, talvolta anche di mulini. Questi villaggi erano situati nelle zone più impervie, ben soleggiate e al riparo da pericoli naturali come valanghe o frane. Il collegamento viario tra tutti i villaggi era garantito da un sentiero.
 
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La civiltà Walser era essenzialmente rurale, dedita all’agricoltura e alla pastorizia e anche la casa era di tipo rurale, fatta in legno. I ricchi boschi di conifere fornivano il larice necessario per le costruzioni, che seguivano un modello ben preciso. Tutte la parti dell’edificio fatte in legno utilizzavano una tecnica particolare fatta ad incastro e eliminando completamente l’utilizzo di chiodi.
 

Gli Stadel

Gli stadel (stoadal a Issime) nascono di pari passo con la diffusione della cerealicoltura ed avevano la particolarità di avere dei pilastrini a forma di fungo che superavano le due parti della casa. La parte inferiore in pietra era adibita a cantina oppure a stalla con accanto c’era la zona abitativa (Wohngade). La parte superiore era adibita a granaio. I pilastrini servivano a tenere lontano i roditori e l’umidità dai preziosi cereali, prevalentemente segale.
 
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Nel Seicento la casa si trasforma e i tradizionali stadel lasciano lo spazio ad edifici su più piani.
Al pian terreno la stalla, con la cantina e la Wohngade. La Wohngade era punto di ritrovo per le famiglie che qui trascorrevano le lunghe serate invernali tra racconti e piccoli lavoretti artigianali.
 
Al piano superiore la cucina col focolare in pietra, la Wohnstube ovvero l’unica stanza riscaldata con una bella stufa in pietra ollare e le camere. Infine nella parte più alta della casa c’era il fienile con la dispensa.
La salita ai vari piani era garantita da una scala interna; gli ampi balconi servivano a far essiccare il fieno.
Talvolta accanto a questo edificio si trovava un piccolo granaio in legno, dove custodire i cereali.
 
Il vallone di San Grato a Issime e le frazioni delle due Gressoney sono ancora oggi testimoni di questo mondo rurale.
 

Il sentiero Walser

Per gustare appieno il mondo Walser si consiglia di percorrere a piedi il bel sentiero Walser, che una volta univa tutti i villaggi e gli alpeggi. Si sviluppa ad un’altezza media ed è un vero e proprio balcone panoramico sul Monte Rosa. Questa escursione consente di vedere da vicino gli antichi “stadel”attraversando boschi e praterie. Per i più arditi il Grande Sentiero Walser propone invece un lungo itinerario che collega la Valle del Lys, la Val d’Ayas fino al Colle del Teodulo in Valtournenche.
 

L’Ecomuseo Walser

A Gressoney La Trinité in particolare, il nuovo Ecomuseo Walser allestito in un’abitazione tradizionale nel centro del paese consente di approfondire e conoscere appieno il modo di vivere di questa popolazione.
 

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Ecomuseo Walser a Gressoney La Trinité


 
Il centro di Gressoney Saint Jean, con le sue ville borghesi ed il nuovo centro storico dal volto turistico nato grazie alla frequentazione della Regina Margherita ci raccontano di altre vicende. Ma questa è un’altra storia che puoi leggere qui ….
 
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