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Valli Alpine: le più belle vallate della Valle d’Aosta

Numerose sono le valli alpine che costituiscono la Valle d’Aosta. Vi sono tredici vallate in Valle d’Aosta, ciascuna con i suoi villaggi, la sua storia, le sue tradizioni e le proprie usanze. Tutte profondamente diverse che meritano di essere scoperte per conoscere appieno il territorio valdostano e la gente che vi abita.
 

 

Valle di Gressoney

Lasciata Pont Saint Martin, col suo bel ponte romano e il tradizionale Carnevale storico si sale lungo la Valle di Gressoney solcata dal torrente Lys che nasce alle pendici del Monte Rosa.
 
Salendo lo sguardo si posa sul paese di Perloz, abbarbicato sulla roccia e circondato da rigogliosi castagni è stato nel passato un centro amministrativo importante e conserva ancora oggi pregevoli edifici di epoca medievale oltre che un bel santuario mariano.
Il paese è costituito da numerosi villaggi disseminati sulla montagna, tra cui Chemp, diventato un Villaggio d’Arte.
 
Raggiunta Lillianes, la cui sussistenza un tempo era legata alla coltivazione della castagna, merita una visita il bel ponte in pietra a quattro arcate e la Cooperativa “Il Riccio”, sede di raccolta e trasformazione delle castagne. A Fontainemore si trova invece la Riserva Naturale del Mont Mars, un’area naturalistica di straordinario interesse.
 
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Superato l’Orrido di Guillemore, una profonda gola scavata dal torrente nei secoli si raggiunge Issime, comune Walser la cui popolazione di origine germanica vi si insediò durante il Medioevo. Da non perdere la visita della bella chiesa parrocchiale dedicata a San Giacomo e le edicole esterne raffiguranti Misteri del Rosario.
 
Superata poi Gaby, unica isola franco provenzale in terra Walser, si raggiunge Gressoney Saint Jean. Grazioso paese e località turistica apprezzata anche dalla Regina Margherita che qui costruì la propria residenza estiva, il Castel Savoia.
 

Valle di Champorcher

Superato il baluardo della bassa valle, ovvero il Forte di Bard, oggi affermato polo culturale si sale verso la Valle di Champorcher situata sulla destra orografica della Dora Baltea.
 
Passato il comune di Hône, si intraprende la salita e si raggiunge Pontboset. Il villaggio è attraversato dal torrente Ayasse che in questo punto ha scavato per secoli la roccia, provocando una profonda gola selvaggia ed impervia. Come dice il nome stesso, Pontboset si caratterizza per i numerosi e tipici ponti, perlopiù conformati “a schiena d’asino” e risalenti ad epoca tardo-medievale.
 
In fondo alla vallata si trova Champorcher, piccola ma apprezzata stazione sciistica a misura di famiglia. Luogo di partenza per numerose escursioni in primavera ed estate, fa parte del Parco Regionale del Mont Avic.
 
Nel centro del paese è possibile ammirare ciò che rimane di un antico castello, mentre in località Chardonney si può visitare la Cooperativa Lou Dzeut, un’eccellenza dell’artigianato valdostano che su antichi telai lavora e tesse la canapa per produrre manufatti unici e di grande qualità. Accanto al laboratorio è possibile inoltre visitare l’ecomuseo della Canapa dove rivivere l’atmosfera di una volta attorno all’attività legata al telaio.
 

Val d’Ayas

La Val d’Ayas, situata sulla sinistra orografica della Dora Baltea si sviluppa alle spalle del borgo di Verrès e raggiunge le pendici del Monte Rosa. Si tratta di una delle vallate più belle e ricche di testimonianze storiche della Valle d’Aosta, grazie ai floridi commerci con l’oltralpe in epoca medievale.
 
La vallata conserva ancora oggi il fascino di un tempo dove i tradizionali rascard sono stati sapientemente conservati, come nel bel villaggio Walser di Mascognaz.
A Brusson l’emblema di tutta la Valle d’Ayas: il castello di Graines, uno dei castelli cosiddetti primitivi della Valle d’Aosta è stato costruito su un promontorio e veglia su tutta la vallata.
 
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Tra le località più note vi sono sicuramente Champoluc ed Antagnod, da cui si possono ammirare panorami mozzafiato sul ghiacciaio del Monte Rosa.
Ad Antagnod la visita del paese include sia la bella chiesa parrocchiale, impreziosita da un bellissimo altare barocco, che l’artigianato locale con i Sabotier di Antagnod.
 

Valtournenche

Tra le vallate della Valle d’Aosta èiù famose vi è la Valtournenche solcata dal torrente Marmore, il primo comune che si incontra è Antey-Saint-André, noto per ospitare La Festa delle Mele durante la seconda domenica di ottobre. Da Antey salgono due strade, l’una porta a La Magdeleine, l’altra porta invece a Torgnon. Da Antey-Saint-André è inoltre possibile prendere la funivia e raggiungere Chamois, l’unica località della Valle d’Aosta in cui non vi sono automobili!
 
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In fondo alla valle si trova Valtournenche, patria delle guide del Cervino e amena località turistica la cui frazione più famosa è Breuil Cervinia.
Famosa località turistica e paradiso per sciatori ed alpinisti, merita sicuramente una visita per respirare la mondanità del luogo apprezzato anche dal celebre Mike Bongiorno. Da non perdere il Lago Blu, luogo privilegiato dove scattare una fotografia da cartolina al Cervino!
 

Val di Cogne

Superato l’abitato di Aymavilles, nota località vitivinicola si sale la Val di Cogne, solcata dal torrente Grand Eyvia. Lungo la salita non può mancare una sosta al bel ponte acquedotto di epoca romana di Pondel, un’opera ingegneristica straordinaria risalente al 3 a.C.
 
La val di Cogne è molto selvaggia fino alla sua sommità, ma si trova nello straordinario scenario del Parco Nazionale del Gran Paradiso, il primo parco nazionale istituito in Italia nel lontano 1922.
 
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In fondo alla Val di Cogne trova l’omonimo paese, Cogne, nota località turistica della Valle d’Aosta, celebre per il suo patrimonio storico e culturale, la chiesa dedicata a Sant’Orso, la fontana in ferro del Dottor Grappein e per le miniere di ferro oggi dismesse.
 
In fondo alla vallata, in Valnontey si trova il giardino botanico di Paradisia e da qui partono inoltre alcuni sentieri per facili escursioni all’interno del Parco.
 
Prima di lasciare Cogne è necessario assaggiare i suoi piatti tradizionali come la seupetta di Cogne e la crema di Cogne delizioso dessert al cucchiaio a base di panna, zucchero, cioccolato fondente e un goccio di rhum.
Da non perdere infine la visita alla Maison di Pitz, ovvero all’atelier delle Dentelles, le celebri merlettaie di Cogne che portano avanti una tradizione artigianale secolare oppure all’atelier dello scultore Ouvrier.
 

Val di Rhemes e Valsavarenche

La Val di Rhêmes insieme alla vicina Valsavarenche fanno parte del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Si tratta di due vallate piuttosto selvagge e poco abitate, luogo ideale per vacanze tranquille immerse nella natura.
 
La valle di Rhêmes è dominata sul fondo dalla maestosa Granta Parey nota per le sue vie di arrampicata sportiva.
A 1218 m si incontra Rhêmes-Saint-Georges, una località molto tranquilla da dove dipartono numerose escursioni durante le quali, con un po’ di fortuna, è possibile incontrare gli animali che vivono nel Parco Nazionale del Gran Paradiso. A Rhêmes-Notre-Dame si trova invece il centro di visitatori dedicato al gipeto. il più grande rapace d’Europa.
Il paese conserva ancora numerose abitazioni rurali e antichi forni per il pane, come quello in località Pellaud, recentemente restaurato, si trova a pochi passi dal bellissimo laghetto omonimo.
 
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La vicina vallata di Valsavarenche è il luogo di partenza perfetto per l’ascensione al Gran Paradiso (4061 m) o alla Grivola oltre che per il Colle del Nivolet che collega la Valle d’Aosta con Ceresole Reale in Piemonte.
Da non perdere una passeggiata nel villaggio di Nex, dove si respira un’atmosfera di altri tempi. Il villaggio conserva molti granai di legno e raccard risalenti al XV-XVII secolo, testimoni di uno stile di vita prettamente agricolo oggi dimenticato.
 
In frazione Rovenaud, recentemente restaurata, si trova ancora l’antica scuola del villaggio, convertita a Centro di Documentazione sulla Resistenza che valorizza e mette in evidenza il patrimonio culturale lasciato dai patrioti Federico Chabod ed Emile Chanoux.
 

Valle del Gran San Bernardo

La Valle del Gran San Bernardo è facilmente raggiungibile da Aosta ed è una delle vallate più ricche di storia.
Oggi i paesi che sorgono lungo la vallata sono ameni luoghi di villeggiatura come Etroubles, borgo diventato un museo a cielo aperto e Saint-Rhémy-en-Bosses dove viene prodotto il pregiato Jambon de Bosses DOP.
 
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La visita della valle del Gran San Bernardo termina al Colle del Gran San Bernardo, aperto solamente in estate e luogo di grande spiritualità. Al Colle ancora oggi è possibile ammirare i resti archeologici della strada romana, l’Ospizio del Colle col museo del tesoro, l’allevamento di cani San Bernardo ed il museo a loro dedicato.
 
La Valpelline è piccola vallata che interseca quella principale ed è nota per la presenza del più grande magazzino di stagionatura della Fontina DOP della Valle d’Aosta ricavato all’interno di un’antica miniera di rame!
Luogo ricco di tradizioni e manifestazioni come il coloratissimo Carnevale animato dalle Landzette, i cui costumi prendono spunto dalle uniformi napoleoniche.
 
La visita delle valli alpine della Valle d’Aosta sono meta perfetta per il periodo estivo, per scampare dalla calura e ammirare paesaggi montani mozzafiato. Fatevi accompagnare da una guida turistica della Valle d’Aosta per scoprire il ricco territorio valdostano, le sue tradizioni e le località più o meno note della Regione.
La Valle d’Aosta offre inoltre numerosi siti culturali come castelli, il Forte di Bard o le vestigia romane della città di Aosta.
 
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La foto in copertina è tratat dal sito www.montagnavda.com, che ringrazio